Cure odontoiatriche a "tariffa agevolata"

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, l’Associazione nazionale dentisti Italiani (Andi) e l’Associazione Odontoiatri cattolici italiani (Oci) hanno sottoscritto un accordo (vigente dal 5 marzo 2009), con l’intento di favorire l’accesso alle cure odontoiatriche a specifiche categorie di Cittadini, fissando per questi tariffe “di favore” limitatamente però ad alcune precise prestazioni.

Il Ministero, nelle sue comunicazioni relative al nuovo accordo, ha voluto sottolineare che comunque il Servizio sanitario nazionale offre le cure odontoiatriche nell'età evolutiva nonché assistenza odontoiatrica a cittadini in condizioni di particolare vulnerabilità sociale e/o economica secondo criteri individuati dalle singole Regioni. A tutti i cittadini, inclusi quelli che non rientrano nelle categorie di protezione indicate, sono garantite le visite odontoiatriche per la diagnosi precoce di patologie neoplastiche del cavo orale ed il trattamento immediato delle urgenze odontostomatologiche.

Segnaliamo che alcune Regioni hanno attivato in questi anni iniziative per la prevenzione delle patologie dentarie soprattutto fra i minori, garantendo, in alcuni casi, anche prestazioni gratutite

Quali prestazioni

Tornando all’accordo sottoscritto – e che è sperimentale per due anni – le prestazioni interessate dall’accordo sono:

  • la visita odontoiatrica di controllo;
  • l’ablazione del tartaro (pulizia dentaria) e insegnamento igiene orale;
  • la sigillatura dei solchi dei molari e premolari, cioè quell’intervento di prevenzione della carie che consiste nell’applicazione di una particolare resina;
  • l’estrazione di elemento dentario compromesso;
  • la protesi parziale in resina con ganci a filo;
  • la protesi totale in resina.

Per queste prestazioni l’Accordo fissa delle tariffe massime che sono le seguenti:

  • euro 80 – per visita odontoiatrica con ablazione del tartaro e insegnamento igiene orale;
  • euro 25 per dente – per sigillatura dei solchi dei molari e premolari;
  • euro 60 per dente – per estrazione dei denti compromessi;
  • euro 550 per arcata – per protesi parziale in resina con ganci a filo;
  • euro 800 per arcata – per protesi totale in resina.

Non sono previste agevolazioni per altre comuni prestazioni quali, ad esempio, le otturazioni, devitalizzazioni, terapie canalari ecc. Pertanto, le eventuali altre prestazioni che si rendessero necessarie non godono di particolari agevolazioni.
Dobbiamo, inoltre, segnalare che queste tariffe, risultanti dall’Accordo, sono del tutto simili a quelle già comunemente praticate alla generalità dei clienti da alcuni studi medici.

Ricordiamo, inoltre, che le prestazioni dentistiche sono detraibili in sede di denuncia annuale dei redditi in misura del 19% della spesa sostenuta. Per operare la detrazione bisogna disporre di fattura o ricevuta, dovute anche nel caso in cui le prestazioni si riferiscano all’accordo di cui stiamo parlando.

Chi ha diritto alle tariffe agevolate

L’Accordo indica chi ha diritto a richiedere le tariffe agevolate ai medici dentisti e agli odontoiatri che hanno aderito all’accordo.

Ne hanno diritto:

  • le donne in gravidanza, limitatamente alla visita dentistica e all’ablazione del tartaro;
  • i titolari di social card;
  • i soggetti con ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 8.000 euro.

Inoltre, se non superano l’ISEE di 10.000 euro, hanno diritto alle tariffe agevolate, le persone:

  • aventi diritto ad esenzione totale dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per età (ammessi coloro che hanno meno di 6 anni o più di 65 anni);
  • aventi diritto all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per visite specialistiche per patologie croniche e per patologie invalidanti o
  • inabili al lavoro al 100% o persone con handicap grave (art. 3, comma 3, Legge 104/1992).

Tutte queste condizioni possono essere autocertificate dagli interessanti. Va ricordato che le dichiarazioni false o mendaci sono perseguibili.
Presso il sito del Governo, sono disponibili i moduli di autocertificazione.

Come fare

Per ottenere le prestazioni a tariffa agevolata (che – come già detto – non riguardano qualsiasi tipo di intervento) è necessario rivolgersi ad un professionista che abbia aderito all’Accordo. Quindi è necessario informarsi prima se quel dentista o quell’odontoiatra aderisce all’Accordo.
L’adesione da parte dei medici dentisti e degli odontoiatri è volontaria. Ciascuno può aderire e può autorizzare o meno le associazioni a divulgare la propria adesione.
C’è l’intenzione, da parte del Ministero e delle Associazioni professionali aderenti, di avviare campagne informative.
Fin d’ora comunque i professionisti possono aderire all’Accordo, compilando un apposito modulo ed inviandolo alla propria associazione di riferimento.
Va ricordato un altro elemento contenuto nell’Accordo e cioè i principi che ogni professionista aderente deve rispettare e cioè:

  • rispettare gli onorari “di favore” stabiliti;
  • informare i pazienti della possibilità di fruire delle tariffe agevolate;
  • rendere prestazioni nel rispetto degli standard qualitativi non inferiori a quelli praticati per gli altri utenti;
  • non discriminare in alcun modo le persone che si avvalgono delle tariffe agevolate.

Gli abusi vanno, quindi, segnalati alle Associazioni aderenti o al Ministero della Salute.

Consulta:

Governo Italiano: Cure odontoiatriche a tariffe agevolate

Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2009

Carlo Giacobini
Responsabile del Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale