HandyLexPress

Numero 6 – Anno 2009

EDITORIALE

Un posto in prima fila

la copertina del sesto numero di HandyLexPress

NOVITÀ LEGISLATIVE

Dipendenti della scuola: più controlli
La recente conversione in legge del decreto “salva precari” ha introdotto forme di controllo per i lavoratori della scuola che si avvalgono dei benefici previsti dalla Legge 104 e dalla Legge 68 in una provincia diversa da quella di residenza. Nel caso in cui i dirigenti abbiano “motivate ragioni” possono richiedere controlli presso una Azienda USL diversa da quella che ha esaminato la documentazione. Le nuove indicazioni, che appaiono più vessatorie che efficaci, saranno disciplinate con un regolamento che verrà approvato con decreto interministeriale.

Prepensionamento dei familiari dei disabili
Da alcune Legislature si tenta di far approvare disposizioni che favoriscano il prepensionamento dei familiari di persone con disabilità grave. Alla Commissione Lavoro della Camera si è giunti finalmente all’esame di un testo unificato, sintesi di diverse proposte di legge depositate in questa Legislatura. Il testo prevede forme di anticipazione della pensione, contributi figurativi per i lavoratori e contribuzione volontaria per chi ha rinunciato a lavorare per assistere un familiare con grave disabilità. La discussione sul testo, tuttavia, è bloccata perché la previsione di spesa sarebbe sottostimata e la copertura finanziaria insufficiente.

DOSSIER

I permessi lavorativi
La Legge quadro sull’handicap (Legge 5 febbraio 1992, n. 104) all’articolo 33 prevede agevolazioni lavorative per i familiari che assistono persone con handicap e per gli stessi lavoratori con disabilità. Gli enti previdenziali hanno emanato proprie circolari ma non sempre le indicazioni fornite dai diversi enti sono fra loro omogenee. Ad occuparsi di queste materie sono intervenuti anche il Consiglio di Stato e alcuni Ministeri con pareri, circolari e indicazioni di servizio. Su alcuni aspetti, poi, si sono pronunciati i singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Inoltre, la materia dei permessi lavorativi è stata di recente oggetto di nuove attenzioni, monitoraggi e valutazioni. È ovvio, quindi, che il lavoratore finisca per essere disorientato. Tentiamo perciò di fare chiarezza sulle condizioni e le modalità di accesso a questo importante beneficio lavorativo destinato all’assistenza delle persone con disabilità grave.

LE INTERVISTE

Una svolta per l’inclusione scolastica
Abbiamo ripetutamente approfondito i diversi aspetti dell’inclusione scolastica, da cui risulta chiaramente la nostra linea: servono risorse certe, indicazioni chiare, garanzie per l’esigibilità di un diritto che è sancito ai livelli più elevati. Abbiamo anche fornito numerosi consigli alle famiglie per ottenere il rispetto di quel diritto. In questo numero abbiamo cercato un confronto con il Ministero della Pubblica Istruzione su questi delicatissimi temi, sentendo l’opinione di uno dei funzionari a più stretto contatto con il Ministro Gelmini, a cui va riconosciuto il merito, almeno, di essere molto chiaro su quelle che sono le direttrici di azione. Ne esce un quadro definito sotto il profilo degli intenti, meno certo per quanto riguarda le risorse. Ecco quindi l’intervista a Sergio Scala, vicedirettore generale per lo Studente – Integrazione, Partecipazione e Comunicazione del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca.

I DIRITTI

La conservazione del posto di lavoro durante la malattia
Un lavoratore affetto da una patologia che lo costringe in malattia può essere licenziato al superamento di un certo periodo di tempo. Questo lasso di tempo di assenza dal lavoro si chiama periodo di comporto. Il periodo di comporto è definito dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che prevedono anche eventuali eccezioni o clausole di maggior favore. L’applicazione è piuttosto disomogenea: è importante chiedere il supporto di un patronato sindacale o di un consulente del lavoro anche per il conteggio del periodo di comporto. La normativa vigente è piuttosto incerta nella definizione delle gravi patologie, il che comporta una difformità di trattamenti.

I semafori acustici
Previsti dal Codice della Strada e resi successivamente obbligatori dal DPR 503/1996, i semafori acustici sono ancora rari o addirittura assenti sulle nostre strade. Una apposita Commissione ha consentito – nel 2001 – di arrivare all’omologazione di un tipo unico di semaforo acustico, tenendo conto di una serie di regole pratiche, tra cui, ad esempio, l’obbligatorietà della presenza del pulsante di attivazione sul semaforo, che non può mai essere sostituito, ma semmai solo affiancato, da un sistema a telecomando. Nonostante questo, anche dove i semafori acustici sono presenti, esistono tuttora numerose criticità da risolvere. Fra queste, la mancanza dei segnali tattili, la lunghezza dell’attraversamento pedonale, le nuove barriere create dalle rotatorie e l’impossibilità di ottenere il cosiddetto “rosso totale” a un incrocio.

I Servizi Sociali e l’amministrazione di sostegno
L’istituto dell’amministrazione di sostegno si aggiunge a quelli dell’interdizione e dell’inabilitazione, tentando di riportare le esigenze e i vissuti della persona al centro dei procedimenti di tutela. I Servizi Sociali hanno un ruolo importante sia nella proposizione del ricorso che nella alternativa segnalazione al Pubblico Ministero. Possono a loro volta essere nominati amministratori di sostegno, ma è necessaria un’attenzione particolare alle eventuali incompatibilità. I Servizi Sociali operano comunque in contatto ed in collaborazione con gli amministratori di sostegno e possono, in casi particolari, segnalare al Giudice atti dannosi o negligenti per la persona.

CONVENZIONE ONU

L’accessibilità e la qualità dei media
I media, le telecomunicazioni, gli audiovisivi sono disciplinati da alcune norme piuttosto dettagliate. Ma queste disposizioni tengono conto dei principi di non discriminazione ed accessibilità? La Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia nel 2009, tratta anche questi aspetti, prevedendo che le persone con disabilità siano rappresentate in maniera adeguata dai media, al fine di sensibilizzare la società e combattere gli stereotipi, e che vengano identificate e rimosse le barriere anche nell’ambito dei servizi di informazione e di comunicazione: la fruizione di programmi televisivi, film, spettacoli teatrali e prodotti culturali in genere deve essere garantita a chiunque, se necessario ricorrendo a formati alternativi accessibili.

IL CASO

Ascensori e parti comuni dei condomini
Una recente Sentenza della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema delle innovazioni volte all’eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti comuni dei condomini. Le motivazioni e il dispositivo della Sentenza sono stati riportati da alcuni organi di stampa semplificandoli e, in taluni casi, distorcendoli. La Sentenza ci offre l’opportunità, oltre che di presentare il caso, anche di rammentare quello che effettivamente prevede la norma – la Legge 13/1989 – che regola questa materia.

EUROPA E MONDO

Ferrovie: nuovi diritti per i passeggeri con disabilità
Il 3 dicembre 2009 è entrato in vigore il regolamento UE relativo ai diritti dei passeggeri del trasporto ferroviario. Il regolamento codifica con maggiore precisione i diritti dei viaggiatori nell’Unione Europea. Standard minimi e qualità del servizio dovranno essere garantiti in tutti i Paesi della Comunità. Fra le misure previste, l’obbligo di approvare norme non discriminatorie nell’accesso al servizio ferroviario per le persone con disabilità. Nota dolente: viene lasciato un tempo che può arrivare a 15 anni per l’applicazione delle nuove disposizioni.

LE LETTERE

Permessi e privilegi
Ho letto l’editoriale pubblicato nel numero scorso [Dal bisogno al diritto, dal diritto al privilegio, NdR] che condanna alcuni trattamenti riservati alle persone disabili quando diventano privilegi. Concordo senza esitazioni! Ma vorrei sottolineare che, se si parla di privilegi, noi disabili non siamo soli, soprattutto se sotto processo ci stanno i permessi e le agevolazioni lavorative...

Abusi e privilegi
Ho letto con interesse l’editoriale apparso nell’ultimo numero e, per una volta, mi trovo in totale disaccordo. L’immagine che ne esce è di una moltitudine di familiari di disabili che approfittano della situazione per fruire impunemente di permessi lavorativi. Faccio parte di quei molti che usano i permessi lavorativi per assistere il proprio figlio...