HandyLexPress

Numero 9 – Anno 2010

EDITORIALE

Ghostbusters

NOVITÀ LEGISLATIVE

Prepensionamento dei familiari dei disabili: tocca al Senato

La copertina del nono numero di HandyLexPress
Esistono da alcune Legislature proposte per approvare norme per il prepensionamento dei lavoratori che assistono familiari con grave disabilità. Il 19 maggio la Camera ha approvato un testo che unifica diversi progetti di legge sulla materia. Il testo, che non è ancora legge, passa ora all’esame del Senato. Ci vorranno mesi, se non anni, per l’approvazione definitiva che, forse, modificherà le indicazioni appena approvate. Il testo all’esame del Senato conserva numerosi coni d’ombra, alcune discriminazioni e qualche dubbio applicativo.

Agevolazioni auto e disabili: novità dalle Entrate
Una recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate semplifica parzialmente i procedimenti per ottenere le agevolazioni sui veicoli. Le novità riguardano le persone con disabilità intellettiva e quelle con grave limitazione della capacità di deambulazione. Il certificato di handicap grave non è più strettamente necessario per ottenere quei benefici fiscali. La condizione è che il contribuente sia in possesso di una certificazione di invalidità da cui risulti la tipologia di disabilità e la sua gravità.

Bollette telefoniche e IVA
Una recente Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate riprende i temi delle agevolazioni sui sussidi tecnici ed informatici. L’indicazione riguarda l’applicazione dell’IVA agevolata sulle bollette telefoniche degli utenti con disabilità. Trattandosi di un servizio e non di un prodotto, all’abbonamento telefonico non può essere applicata l’IVA agevolata prevista sui sussidi tecnici ed informatici. È l’occasione per ricordare che si può ottenere l’agevolazione sui sussidi solo se si è in possesso di una specifica prescrizione rilasciata da un medico specialista.

Le multe alle carrozzine
La Camera ha approvato le modifiche al Codice della Strada. Ora il testo passa al Senato che probabilmente lo confermerà. Tra le modifiche è previsto anche un intervento sulla codificazione delle carrozzine ad uso di persone con disabilità che potranno essere considerate alla stregua dei pedoni. Si tratta di un intervento normativo che dovrebbe evitare le contravvenzioni elevate ad alcune persone che usano carrozzine elettriche e che circolano nelle zone pedonali. Tuttavia, la nuova norma consentirebbe comunque ai Comuni di limitare le disposizioni espresse dal nuovo Codice.

Ancora su congedi e permessi
Il Ministero del Lavoro ha risposto con due Risoluzioni ad altrettanti interpelli: uno sui congedi retribuiti biennali e uno sui permessi lavorativi. I congedi retribuiti biennali non possono essere rifiutati a priori ai lavoratori che assistono un familiare con handicap che svolga attività lavorativa. Le situazioni vanno valutate caso per caso. Il Ministero si pronuncia anche sul tema dei permessi lavorativi ed in particolare sul preavviso necessario per fruire dei permessi. La nuova Risoluzione non modifica lo stato di fatto né evita contrasti e contenziosi: precisa che le esigenze del lavoratore e quelle dell’azienda devono essere contemperate.

Nuove norme per le persone sordocieche
Il Parlamento italiano ha approvato una norma per la tutela e l’integrazione delle persone sordocieche. La norma approvata interviene soprattutto nella definizione di questa minorazione plurima, nelle modalità di accertamento e nella concessione delle provvidenze economiche. Le definizioni conservano qualche margine di dubbio applicativo ma riconoscono, in linea generale, la possibilità di cumulare pensioni e indennità. Carente, invece, la norma sulle misure di effettiva integrazione e di sostegno, anche tramite ausili e interpreti, delle persone sordocieche.

LE INTERVISTE

Salute: alla ricerca di una maggiore efficienza
In questa intervista esclusiva che Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, ha concesso al nostro giornale c’è spazio per tutti i temi più “caldi” riguardanti le persone con disabilità in ambito di salute.

I DIRITTI

Regioni, Stato e invalidità: di chi sono le competenze?
Nelle ultime settimane molto si discute su una possibile redistribuzione dei compiti relativi all’invalidità civile e alle relative pensioni. Spesso si dimentica come siano effettivamente suddivise le competenze – in questa materia – fra Stato e Regioni. Nel corso degli anni lo Stato ha mantenuto molte competenze, delegandole all’INPS. L’INPS gioca attualmente un ruolo centrale e sempre più esclusivo, anche nella fase dell’accertamento oltre che in quella della verifica e dei controlli a campione. Non è da escludere che in futuro l’intera “filiera” dell’invalidità passi sotto il totale controllo dell’INPS.

I controlli sulle invalidità
Partono nuovi controlli su invalidi, ciechi civili e sordi: 100.000 nel 2010 e 500.000 nei due anni successivi. I controlli li gestirà, ancora una volta, l’INPS che ha già provveduto a determinare il campione e a fissare le regole. Nel campione sono individuati i titolari di indennità di età compresa fra i 18 e i 67 anni e i titolari di assegno mensile di assistenza fra i 40 e i 60 anni di età. L’INPS richiederà agli interessati e alle Aziende USL la documentazione sanitaria. Potrà decidere in base agli atti presentati o convocare a visita gli interessati se la documentazione non è sufficiente.

Evitare le code
La persona disabile può evitare le code in posta o in banca? È una domanda frequente. Non esiste nessuna norma che obblighi i gestori dei servizi a “trattamenti di favore” per i disabili. Un Decreto del 1996 consentiva, per gli uffici postali, qualche appiglio, ma quel provvedimento è stato superato da altre disposizioni. Attualmente, qualsiasi soluzione adottata dai servizi aperti al pubblico relativamente alle “code” è discrezionale.

Quanto costa un certificato?
Dal primo gennaio 2010 le domande di accertamento vanno rivolte all’INPS, non più alle Aziende USL. Tutto il nuovo sistema è informatico e telematico. Prima di presentare la domanda, tuttavia, bisogna essere in possesso di un certificato introduttivo rilasciato dal medico curante. Procedura simile è prevista anche per la richiesta di aggravamento dello stato invalidante. Niente di nuovo, nella sostanza, rispetto alla passato. Ma la novità è che anche il certificato introduttivo deve essere redatto in modalità informatica a cura del medico curante. Perché allora al primo gennaio 2010 i Cittadini segnalano con insistenza i costi elevati di tali certificazioni? Le segnalazioni pervenute sono le più disomogenee: 20 euro, 50 euro, 90 euro e più per il rilascio del certificato medico per la visita di accertamento.

Malattia e conservazione del posto di lavoro
di Silvia Bruzzone (avvocato)
È un problema che riguarda molti lavoratori affetti da patologie che comportano una prolungata assenza dal lavoro: il rischio di essere licenziati. Bisogna conoscere alcuni elementi e soprattutto informarsi, documentarsi, chiedere pareri.

CONVENZIONE ONU

L’accessibilità secondo l’ONU
di Gabrio Puntel
Il concetto di “accessibilità” viene generalmente collegato agli edifici e allo spazio costruito, all’eliminazione delle barriere architettoniche. Il linguaggio dalla Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità ha però un respiro più ampio: l’articolo 9 premette che l’accessibilità è mirata a consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita. È una rivoluzione copernicana: la centralità non sta nell’indicazione degli standard costruttivi, ma nel diritto delle persone con disabilità di vivere, muoversi e partecipare di cui l’accessibilità è un prerequisito. L’accessibilità diventa un diritto umano, la cui negazione non è più una “semplice” violazione di un regolamento edilizio, ma qualcosa di più grave e rilevante anche da un punto di vista giurisprudenziale. La normativa italiana, estremamente dettagliata nell’indicare standard dimensionali e prestazionali minimi ai fini dell’accessibilità degli edifici, a questa finezza non è ancora arrivata.

LE AZIONI

Manovra correttiva: una doppia vittoria
di Pietro Barbieri (presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
Il Ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti, annuncia a metà maggio le linee della Manovra correttiva finalizzata al contenimento della spesa pubblica. Lo fa in modo da non minare il consenso popolare: la Manovra colpirà i “veri evasori e i falsi invalidi”, uno dei pilastri della strategia (più di comunicazione) del Ministro che va ben oltre la semplice denuncia di un mal definito fenomeno, attaccando, più in generale, tutta la spesa per l’invalidità, accusando le Regioni di averne fatto esplodere il costo. I suoi attacchi vengono acriticamente ripresi dalla stampa e dalla TV. La decisa reazione congiunta di FISH e FAND non si fa attendere: parte una massiccia campagna di comunicazione, vengono avviati contatti ed interlocuzioni con Parlamentari di Maggioranza e Opposizione e si annuncia una manifestazione nazionale contro la manovra. Il fronte della protesta si allarga ed il Governo torna sui propri passi: abrogato il comma relativo agli invalidi parziali e cassata l’ipotesi di revisione dei criteri medicolegali per l’indennità di accompagnamento. La Manifestazione nazionale del 7 luglio a Roma diventa occasione di festa: una prima vittoria è stata ottenuta. Quando la partita sembra conclusa, la Commissione Bilancio del Senato approva un emendamento che prevede l’aumento nel numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità. FAND e FISH prendono immediatamente posizione. Anche in questo caso si assiste ad una marcia indietro: di quell’emendamento, nel testo del maxiemendamento, non si trova traccia.

IL CASO

Garante per la privacy: solo dati essenziali
In un recente provvedimento il Garante per la protezione dei dati personali si occupa di una situazione che riguarda le persone con disabilità. Il caso è relativo alla richiesta di presentare la certificazione di invalidità ai fini della concessione di un beneficio (spesa a domicilio) da parte di una catena di supermercati. Secondo il Garante è illecito richiedere al cliente la consegna del certificato di invalidità o di handicap che contengono anche dati sensibili superflui per le finalità del beneficio. Vanno esibite, non consegnate, “tessere” che testimoniano l’invalidità, nel caso questa non sia visibile.

LE LETTERE

Rivedibilità e ben altro
Alla domanda “Rivedibilità: che fare” posta nel numero 8 di HandyLexPress, nell’esaminare in maniera scrupolosa la possibilità per il Cittadino disabile di ovviare a possibili carenze del sistema diviso e scoordinato tra le competenze della ASL e dell’INPS, si dà per scontato qualcosa che non ho mai condiviso e che non trovo scritto in alcuna norma: che l’accertamento dello status di invalido civile scade...