HandyLexPress

Numero 13 – Anno 2011

EDITORIALE

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NOVITÀ LEGISLATIVE

La copertina del tredicesimo numero di HandyLexPress

La Manovra correttiva 2011-2014
di Carlo Giacobini
Al momento di andare in stampa, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente la Manovra correttiva. L'iter di presentazione e di conversione del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) è stata fulminea ed anomala, sulla spinta dei timori per i mercati finanziari e per i richiami dell'Unione europea. L'approvazione è avvenuta senza un sostanziale dibattito parlamentare. Lo stesso maxi-emendamento governativo, che inasprisce ancora di più le nuove misure, è stato approvato con la fiducia. Si tratta di una Manovra dagli effetti pesantissimi per le famiglie e per le persone con grave disabilità.

Riforma assistenziale: delega al Governo
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 30 giugno 2011, oltre ad approvare la Manovra ha licenziato la bozza di disegno di legge che attribuisce al Governo stesso la delega per la riforma fiscale e assistenziale. Il disegno di legge deve ora essere formalmente depositato alla Camera, essere discusso, emendato, approvato dai due rami del Parlamento, quindi essere firmato dal Capo dello Stato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Solo successivamente il Governo potrà elaborare i testi dei decreti legislativi collegati e sottoporli alle Camere per un parere non vincolante, prima di approvarli definitivamente. Un iter piuttosto lungo nel quale interverranno anche una serie di consultazioni con la Conferenza Stato-Regioni e con le parti sociali.

Parcheggi su linee blu: un nuovo capitolo
Nei parcheggi delimitati da linee blu le persone disabili pagano? Nel tempo vi sono stati pronunciamenti di segno diverso da parte di TAR, Ministero, Cassazione. In realtà nessuna norma prevede esplicitamente l'esenzione dal pagamento della sosta per i titolari di “contrassegno invalidi”. Oggi i singoli Comuni hanno facoltà di prevedere o meno l'esenzione. Su questi aspetti è stata approvata di recente una risoluzione alla Commissione Trasporti della Camera, che impegna il Governo ad attivarsi per promuovere questa agevolazione.

Amministratori di sostegno: la Legge del Friuli Venezia Giulia
di Marco Tenuta
L'istituto dell'amministrazione di sostegno si aggiunge a quelli dell'interdizione e dell'inabilitazione, tentando di riportare le esigenze e i vissuti delle persone al centro dei procedimenti di tutela. La disciplina nazionale si riferisce alla Legge 9 gennaio 2004, n. 6, ma si sente una diffusa necessità di disposizioni regionali che rafforzino l'istituto. In tal senso va segnalato che il 1° gennaio 2011 è entrata in vigore in Friuli Venezia Giulia la Legge Regionale 16 novembre 2010, n. 19 che si pone l'obiettivo di regolamentare la promozione, la valorizzazione e l'organizzazione dell'amministratore di sostegno, quale strumento di aiuto e tutela dei soggetti che si trovino in particolari condizioni di fragilità.

DOSSIER

Partecipazione alla spesa e reddito personale
di Francesco Trebeschi (avvocato, esperto in diritto e disabilità, consulente ANFFAS Brescia)
Da oltre 10 anni le persone con grave disabilità e le loro famiglie si dibattono fra interrogativi, ricorsi, contenziosi con i Comuni. Il tema è quello della partecipazione alla spesa per alcuni servizi sociali e le domande assumono spesso drammaticità quando, oltre alla presenza nel nucleo familiare di una persona con disabilità, la famiglia versa anche in una situazione di difficoltà economica. Al cuore della questione c'è un passaggio, all'articolo 3, comma 2 ter del Decreto Legislativo 109/1998 che fornisce un'indicazione molto netta circa la partecipazione al costo dei servizi socio-sanitari da parte del Cittadino disabile in situazione di gravità.

LE INDAGINI

Permessi 104: quanti sono e quanto costano
Una norma del 2010 ha stabilito l'obbligo di monitoraggio dei permessi lavorativi concessi per l'assistenza a persone con disabilità. Il monitoraggio riguarda i dipendenti pubblici e il responsabile della raccolta è il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. A giugno 2011 sono stati presentati i dati raccolti dai quali, fra l'altro, risulta che sono oltre 4 milioni le giornate di permesso fruite. Allo Stato i permessi, per i dipendenti pubblici, costano oltre 750 milioni di euro. Non tutti i dati raccolti sono stati pubblicati.

I DIRITTI

Permessi e congedi: si cambia ancora
La Legge 183/2010 ha attribuito al Governo la delega legislativa per riordinare la normativa in materia di permessi e congedi retribuiti concessi ai lavoratori che assistono familiari gravemente disabili. Dopo l'approvazione dello schema di uno specifico decreto legislativo, le Commissioni parlamentari di Camera e Senato hanno convocato in audizione, oltre alle organizzazioni sindacali, anche la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, per raccogliere pareri e proposte di modifica. Alcuni di questi sono stati fatti propri nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 9 giugno 2011. Con il nuovo Decreto si tenta di disciplinare in modo più stringente la concessione dei permessi e dei congedi retribuiti, oltre ad intervenire sui congedi di maternità, sui congedi per terapie per gli invalidi e sulle aspettative per i dottorati di ricerca.

Dipendenti pubblici e inidoneità psicofisica
Il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 apportò numerosi “aggiustamenti” al previgente Decreto 165/2001. In particolare fu introdotto un nuovo articolo (il 55 octies) in materia di accertamento della permanente inidoneità psicofisica dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali (compresi i dirigenti). L'articolo demandava ad un successivo regolamento il compito di disciplinare i relativi procedimenti. In realtà molti di questi aspetti sono già previsti e disciplinati dalla normativa vigente.

CONVENZIONE ONU

Il Codice turismo
di Gabrio Puntel
Nel maggio scorso è stato approvato il cosiddetto “Codice turismo”. Il Codice, che assume la forma di un decreto legislativo, abroga alcuna norme, ne razionalizza e armonizza altre, introduce nuove definizioni e semplificazioni e prevede nuove forme di reclamo e di consultazione. Si tratta di una norma piuttosto articolata, che sarà perfezionata con ulteriori provvedimenti, e che ha come obiettivo, oltre al rilancio del comparto, il miglioramento e la promozione della qualità dell'offerta turistica, la trasparenza di questa, la maggiore tutela del consumatore, la promozione del prodotto turistico locale e nazionale in Italia e all'estero. Da più parti si è raccolto il plauso – non del tutto giustificabile – per l'attenzione riservata dal Codice ai clienti con disabilità.

LE LETTERE

Quota acca
La legge italiana prevede l'obbligo della presenza di donne nelle Giunte delle amministrazioni pubbliche e nelle aziende pubbliche. Deve essere garantita una “quota rosa” ai fini del buon andamento della politica e dell'aderenza di questa anche alle istanze e alle necessità delle donne. Io credo che la stessa logica potrebbe essere applicata per tutelare maggiormente le persone con disabilità...

Falsi veri invalidi
Ho letto una bizzarra novità nella Gazzetta del Mezzogiorno. La Procura di Bari, dopo una serie di indagini e controlli, ha scovato l'ennesima truffa italiana: alcuni disabili avrebbero ottenuto l'idoneità alla guida B senza le prescrizioni previste per le rispettive menomazioni o amputazioni...