“Qr code e disability card: tra criticità e semplificazioni”.

Il 25 gennaio 2021 l'Inps ha pubblicato all'interno del suo portale (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=54803) la notizia dell'attivazione della procedura per il rilascio del QR-CODE, che permette di attestare lo status di invalido direttamente dallo smartphone o dal tablet, senza bisogno del verbale sanitario.

Orbene, l'utilizzo di tale strumento era stato già oggetto di un approfondimento all'interno del nostro sito (http://www.handylex.org/news/2020/11/19/qr-code-e-verbali-di-invalidita-luci-e-ombre) a cui rimandiamo; già a suo tempo, fu evidenziato come la procedura di ottenimento e le relative verifiche dello status, che di per sè potrebbero essere considerate innovative e semplificative, siano in realtà molto macchinose, poco accessibili per chi non ha pratica effettiva con gli strumenti elettronici come, ad esempio, le persone anziane con disabilità ed addirittura, in molti casi incomplete.

Confermando ad oggi le perplessità evidenziate, l'articolo sopra richiamato si chiudeva con il riferimento alla “Disability Card”, strumento questo che permetterebbe di superare tutte le limitazioni evidenziate nell'adozione della sola procedura per il QR CODE poiché essa avrà al suo interno lo stesso QR – CODE con modalità più immediate per una eventuale verifica.

La “Disability card” è parte integrante di un percorso indicato all'interno dell'art. 4 lett. C del regolamento dell'Unione Europea n. 1381/2013, che nell'ambito del programma “Diritti, Uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014/2020” prevede come obiettivo specifico la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità, specificando che la Carta Europea della disabilità si colloca tra le misure adottate su base volontaria dagli Stati membri per il raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione Europea 2010/2020 in materia di disabilità, finalizzata all'introduzione di una tessera che permetta l'accesso delle persone con disabilità a servizi in coerenza reciproca con gli altri paesi dell'Unione Europea per consentire la piena inclusione nella vita sociale della comunità.

Il percorso normativo per l'adozione della Disability Card in Italia, è finalmente in dirittura di arrivo tramite l'adozione di un decreto da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Come funzionerà la Disability Card.

 

a) Rilascio

Innanzitutto la carta verrà rilasciata dall'Inps a tutti i soggetti in condizione di disabilità, media, grave e di non autosufficienza secondo questo schema:

Categorie Disabilità Media Disabilità Grave Non autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 65 anni Invalidi 67=>99% (D.Lgs. 509/88) Inabili totali (L. 118/71, artt. 2 e 12) Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto all'indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Invalidi civili minori di età Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (L. 118/71, art. 2 - diritto all'indennità di frequenza) Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30 Minori di età con diritto all'indennità di accompagnamento ( L. 508/88, art. 1)
Invalidi civili ultrasessanta - cinquenni Ultrasessanta -cinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67=>99% (D. Lgs. 124/98, art. 5, comma 7) Ultrasessanta -cinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% (D.Lgs. 124/98, art. 5, comma 7) Cittadini ultrasessanta -cinquenni con diritto all'indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Ciechi civili Art 4 L. 138/2001 Ciechi civili parziali (L. 382/70 - L. 508/88 - L. 138/2001) Ciechi civili assoluti (L. 382/70 - L. 508/88 - L. 138/2001)
Sordi civili Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica (DM 27/8/1999, n. 332) Disabilità media Sordi pre-linguali, di cui all'art. 50 L. 342/2000 Disabilità grave  
INPS Invalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 - D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8) Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8) Inabili con diritto all'assegno per l'assistenza personale e continuativa
INAIL Invalidi sul lavoro 50=>79% (DPR 1124/65, art. 66) - Invalidi sul lavoro 35=>59 % (D.Lgs 38/2000, art.13 - DM 12/7/2000 - L. 296/2006, art 1, comma 782) Invalidi sul lavoro 80=>100% (DPR 1124/65, art. 66) - Invalidi sul lavoro >59% (D.Lgs 38/2000, art. 13 - DM 12/7/2000 - L. 296/2006, art 1, comma 782) Invalidi sul lavoro con diritto all'assegno per l'assistenza personale e continuativa (DPR 1124/65 - art. 66) - Invalidi sul lavoro con menomazioni dell'integrità psicofisica di cui alla L.296/2006, art 1, comma 782, punto 4
INPS gestione ex INPDAP Inabili alle mansioni (L. 379/55, DPR 73/92 e DPR 171/2011)  Inabili (L. 274/1991, art. 13 - L. 335/95, art. 2) Disabilità grave  
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 (71=>80%) Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 (81=>100%) Invalidi con diritto all'assegno di superinvalidità (Tabella E allegata al DPR 834/81)
Handicap   Art 3 comma 3 L.104/92  

 

La procedura per il rilascio della card, la cui produzione materiale verrà effettuata da parte dell'Istituto Poligrafico della Zecca di Stato, avverrà tramite il portale telematico dell'Inps e la richiesta potrà essere inoltrata dai soggetti richiedenti o anche dalle Associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, abilitate dall'Inps all'uso del canale telematico:

Dovranno essere inseriti:

  1. nome e cognome del richiedente;
  2. codice fiscale;
  3. domicilio della persona con disabilità o quello del suo tutore, curatore, procuratore o di altro rappresentante previsto dalla legge;
  4. indirizzo di residenza;
  5. indirizzo di spedizione
  6. numero di telefono fisso o cellulare;

Si dovrà anche allegare una fotografia in formato tessera.

Una volta verificati dall'Inps i dati inseriti e la sussistenza dei requisiti per il rilascio, la card verrà spedita al richiedente presso l'indirizzo indicato, e la procedura sarà completata entro 60 gg dalla richiesta.

Nel caso in cui la card si dovesse deteriorare o dovesse essere distrutta smarrita o rubata si dovrà rifare una nuova richiesta telematica all'Inps.

Per il furto o lo smarrimento sarà necessario inoltre allegare la relativa denuncia alle Autorità; questo perché? Perché la “Disability card” avrà valore sia di documento di identità, in quanto fornito di dati e di fototessera, che di documento di riconoscimento dell'invalidità.

 

b) Caratteristiche

La card come detto, sarà valida non solo sul territorio dello Stato Italiano ma all'interno di tutti gli stati membri dell'Unione Europea; sulla parte anteriore essa riporterà il titolo del documento, che sarà anche riprodotto in codice braille, la sigla dello Stato emittente, un ologramma metallizzato riportante la bandiera UE ed avrà una ulteriore indicazione nel caso in cui la persona che l'abbia richiesta sia un soggetto che necessiti di accompagnatore o abbia maggiore necessita di sostegno che rientri nelle categorie:

  1. non autosufficienza;
  2. titolare di indennità speciale;
  3. titolari di indennità di comunicazione;
  4. invalidi minorenni con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni proprie dell'età;

c) Durata.

La card sarà valida per tutta la permanenza della disabilità anche nel caso in cui vi siano eventuali visite di revisione e comunque non più di 10 anni, al termine dei quali potrà essere nuovamente richiesto il rinnovo, previa verifica dei requisiti.

L'Inps potrà verificare in qualsiasi momento la sussistenza dei requisiti per il mantenimento della card e potrà anche revocarla nel caso in cui questi non vi siano più o accerti, caso più grave, la non veridicità degli stessi.

Nel caso in cui si proceda alla revoca, l'Istituto provvederà a notificare il provvedimento all'interessato indicando la carenza dei requisiti; ovviamente il provvedimento potrà essere impugnato qualora ne sussistano i presupposti.

Nel caso in cui la persona, anche dopo il rilascio ed a seguito di un nuovo accertamento, rientri nelle categorie di non autosufficienza, indennità speciale, indennità di comunicazione ed invalidi minorenni con difficoltà persistenti, l'Istituto provvederà alla sostituzione della carta con i relativi aggiornamenti in maniera autonoma.

 

d) Agevolazioni

La Carta che potrà essere utilizzata solo dal titolare e  non potrà essere ceduta a terzi,  permetterà l'accesso a tutte le agevolazioni di beni e servizi che saranno però attivati tramite protocolli d'intesa o convenzioni tra l'Ufficio per le Politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e soggetti pubblici e privati.

Esse verranno istituite prima dell'inizio del funzionamento della carta e pubblicizzate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tutti i soggetti, pubblici, privati ed amministrazioni dello Stato che verifichino un uso improprio della card, lo segnaleranno immediatamente all'Inps che provvederà ad adottare i provvedimenti del caso.

 

La Disability Card, può essere considerato un valido strumento per semplificare il processo di inclusione sociale, consentendo un accesso molto più spedito e rapido ai servizi ed alle agevolazioni per le persone con disabilità.

Vi sono però alcuni piccoli correttivi; considerato che la card sarà personale e non cedibile a terzi, in casi specifici, sarebbe utile inserire il nominativo di un delegato all’utilizzo della carta, in quanto vi sono moltissime disabilità che per ragioni collegate alloro status fisico non possono agire in autonomia, allo stato tale possibilità non sembra sia inserita.

E' pur vero, come detto, che la card riporterà le indicazioni nel caso in cui la persona che l'abbia richiesta sia un soggetto che necessiti di accompagnatore o abbia maggiore necessita di sostegno, ma l’inserimento di tale dato, potrebbe evitare molte problematiche nell’utilizzo della carta allo stato pratico.

Certamente poi occorrerà definire al meglio i protocolli e gli accordi con i privati che definiscano le stesse agevolazioni che con essa verranno riconosciute, prima di attivare la procedura per il rilascio, mantenendo ovviamente ferme le agevolazioni già in atto per le persone con disabilità grave ex art. 3 comma 3 L. 104/92 ed ove previsto da altre normative in materia.

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