Elasticità degli orari di lavoro

Domanda
Sono la madre di una ragazza maggiorenne con handicap psicofisico (100% con accompagnamento e con certificato di handicap grave) e opero come logopedista presso un Centro di Riabilitazione privato con orario spezzato (compreso il sabato mattina) per complessive 36 ore settimanali (09.00-12.30 / 15.00-18.00 ; il sabato 08.30-12.00) Mia figlia frequenta un altro Centro di Riabilitazione dalle 08.30 alle 14.30.
Potrei avere un orario più adeguato alle mie esigenze per non dovere utilizzare nel pomeriggio un assistente a pagamento per mia figlia?
I tre giorni mensili di permesso concessi dalla L. 104 li utilizzo divisi in sei pomeriggi per alleggerire la spesa mensile dell'assistente.

Risposta
La Legge 53/2000 prevede l'adozione di forme di elasticità di orario lavorativo per favorire "i tempi della famiglia e del tempo libero". Tuttavia questa indicazione è rimasta un'enunciazione di principio trova applicazione sono quando recepita dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro o a livello di contrattazione Aziendale. Va detto anche che norme successive alla Legge 53/2000 hanno posto a disposizione delle aziende fondi specifici per l'attuazione di progetti di flessibilità.

 

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