Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia - 9 maggio 2003 n. 7/12902

“Modello Lombardo del Welfare: attivazione del voucher socio-sanitario per l’acquisto di prestazioni domiciliari socio-sanitarie integrate. (Obiettivo gestionale 6.1.1.1 «contenimento delle componenti di infrastrutturazione pesante e sviluppo dei servizi» e Obiettivo gestionale 6.5.1.5 «valutazione delle diverse forme di intervento residenziali e domiciliari attualmente realizzate a favore di anziani non autosufficienti»)”

(Pubblicata nel B.U. Lombardia 20 maggio 2003, n. 21, 1° suppl. ord.)

 

La Giunta regionale

Viste:

– la L.R. 11 luglio 1997 n. 31 ≪Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale e sua integrazione con le attività dei servizi sociali≫;

– la L.R. 6 dicembre 1999 n. 23 ≪Politiche regionali per la famiglia≫, art. 4, comma 13, ove si prevede che la Regione eroghi, mediante i dipartimenti per le attività socio sanitarie integrate (ASSI), contributi economici alle famiglie, al fine di garantire a domicilio prestazioni assistenziali di rilievo sanitario, consistenti in buoni servizio a carico del fondo sanitario a favore delle famiglie, per l’acquisizione diretta delle prestazioni erogate dai soggetti pubblici e privati, accreditati o convenzionati;

– il D.P.C.M. 14 febbraio 2001 ≪Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie≫;

– la legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3 ≪Modifica al titolo V della parte II della Costituzione≫;

– il D.P.C.M. 29 novembre 2001 ≪Definizione dei livelli essenziali di assistenza≫;

 

Richiamate:

– la D.C.R. 13 marzo 2002, n. 462, di approvazione del Piano socio-sanitario regionale (PSSR) 2002-2004 ≪Libertà e innovazione al servizio della salute≫;

– la D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379, ≪Conclusione della sperimentazione del buono socio-sanitario 2001 a favore degli anziani non autosufficienti assistiti in famiglia e attivazione nelle ASL delle province di Lecco e di Milano 3 del voucher socio-sanitario lombardo≫;

– la D.C.R. 22 ottobre 2002, n. 620, ≪Documento di Programmazione Economico-Finanziaria regionale 2003-2005≫ che ha definito, tra gli obiettivi prioritari della Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale, lo ≪sviluppo di forme di assistenza alternative al ricovero≫;

– la D.G.R. 24 ottobre 2002, n. 10801, ≪Affidamento di incarico al C.R.I.S.P. – Università degli Studi di Milano-Bicocca

– per il monitoraggio del voucher socio-sanitario lombardo attivato nei territori delle ASL di Lecco e di Milano 3≫;

 

Richiamato il dispositivo di cui al punto 10) della precitata D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379 ed in particolare là dove si rinviava a successivo provvedimento:

– l’approvazione dello schema di convenzione con il C.R.I.S.P. (Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi alla Persona) – Università degli Studi di Milano – Bicocca per il monitoraggio dell’attivazione del voucher socio-sanitario, ai fini di una rilevazione ed elaborazione omogenea dei dati, che faciliti il confronto con il precedente monitoraggio della sperimentazione del buono socio-sanitario 2001 previsto nella D.G.R. 2 agosto 2001, n. 5910 sopra richiamata;

– l’estensione del voucher socio-sanitario sul territorio regionale;

 

Preso atto che, in conformità con il dispositivo di cui al punto 2) della D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379, sopra richiamata, la Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale ha svolto l’attività di coordinamento ed in particolare:

1) dal 1o luglio 2002 ha attivato il voucher socio-sanitario nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3;

2) dal 1o luglio 2002 al 31 dicembre 2002, a seguito della chiusura della sperimentazione del buono socio-sanitario 2001 a favore degli anziani non autosufficienti assistiti in famiglia, ha garantito la prosecuzione della provvidenza economica ai beneficiari al 30 giugno 2002;

3) per facilitare l’accesso al voucher socio-sanitario nelle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 e diffondere informazioni sul tema dell’assistenza domiciliare integrata utili per i cittadini e gli amministratori, ha attivato le seguenti forme di comunicazione (con annesso reporting e controllo amministrativo):

– circa 7.000 opuscoli per rispondere alle domande (≪instant book≫) dei cittadini in maniera semplice e completa;

– circa 20.000 copie del numero ≪speciale voucher sociosanitario ≫ del periodico Politiche Sociali News della Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale;

– un Numero Verde per orientare l’utenza all’accesso al voucher socio-sanitario e facilitarne la gestione operativa da parte delle due A.S.L;

– incontri di informazione/formazione a cura della Struttura Comunicazione e dell’U.O. Accreditamento e qualità dedicati al personale dei competenti Servizi Territoriali di Spazio Regione e agli operatori del Call Center;

– informazioni di sintesi e testo integrale della D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379, sul sito Internet;

4) per monitorare e facilitare l’attivazione del voucher socio- sanitario nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 ha attivato incontri mensili di supporto e confronto, a cura dell’Unita` Organizzativa Accreditamento e qualità , presso le sedi operative territoriali;

5) in conformità con la D.G.R. 24 ottobre 2002, n. 10801, sopra richiamata, ha stipulato la convenzione con il C.R.I.S.P. (Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi alla Persona)

– Università degli Studi di Milano – Bicocca per realizzare:

– il monitoraggio complessivo dei profili qualitativi del voucher socio-sanitario attivato nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3, attualmente in corso e condotto in stretto raccordo con le A.S.L. medesime,

– l’elaborazione e l’analisi dei dati, propedeutica alla valutazione conclusiva sugli esiti e sviluppi operativi;

 

Preso atto altresì:

– che il C.R.I.S.P., in esecuzione di quanto definito nell’art. 5 della convenzione indicata al precedente punto 5), concluderà l’attività di monitoraggio entro il 31 marzo 2003 e presenterà il rapporto finale del progetto nonché una relazione sui principali nodi incontrati e risultati raggiunti;

– che, conseguentemente, la valutazione conclusiva sugli esiti e sviluppi dell’iniziativa intrapresa potrà essere svolta, a cura della Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale, solo a partire dal secondo trimestre del 2003;

 

Dato atto, relativamente ai cinque mesi di attivazione del voucher socio-sanitario nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3:

a) che nella rete di erogazione dell’assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) gestita direttamente dalle due A.S.L. si sono aggiunti, mediante il Patto di accreditamento, nuovi soggetti privati, sia profit che no profit e più precisamente:

– 8 nel territorio dell’A.S.L. di Milano 3,

– 2 nel territorio dell’A.S.L. di Lecco;

b) che in entrambe le A.S.L. sono stati approfonditi i criteri per la sottoscrizione del Patto di accreditamento;

c) che e` stata utilizzata la scheda messa a disposizione delle due A.S.L. dalla Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale per la rilevazione delle prestazioni effettuate;

d) che entrambe le A.S.L., per quanto riguarda l’attivazione ed il controllo degli accessi al voucher socio-sanitario, hanno sostanzialmente ripercorso le procedure già consolidate nella gestione dell’A.D.I.;

e) che ciascuna delle due A.S.L. ha effettuato una valutazione della customer satisfaction, mediante specifica scheda di rilevazione;

f) che, anche in relazione al monitoraggio recentemente affidato al C.R.I.S.P., e` ancora in corso da parte di entrambe le A.S.L. la valutazione dell’adeguatezza dell’entità economica dei tre livelli di voucher socio-sanitario in vigore;

 

Ritenuto, in linea con la graduale attuazione del Piano socio sanitario regionale (PSSR) 2002-2004, di dare un ulteriore impulso al processo di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari territoriali mediante:

– la prosecuzione per l’anno 2003 nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 dell’erogazione del voucher socio-sanitario attivato nel secondo semestre del 2002;

– l’attivazione entro il 30 giugno 2003 del medesimo voucher socio-sanitario nelle restanti 13 A.S.L., così come definito nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che si caratterizza:

• quale provvidenza economica utilizzabile per l’acquisto di prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata, erogate da caregiver professionali, prioritariamente rivolta ai soggetti fragili affetti da patologie cronico-degenerative che più subiscono i danni dell’istituzionalizzazione;

• quale modalità per l’avvio del graduale trasferimento a soggetti pubblici e privati, profit e no profit, del ruolo di erogatori delle prestazioni domiciliari integrate attualmente svolto dalle A.S.L.;

• quale nuova organizzazione dell’A.D.I. per meglio realizzare il servizio domiciliare quale efficace offerta alternativa all’istituzionalizzazione, nel rispetto dei principi della libertà di scelta dei cittadini e della libertà di azione degli erogatori;

 

Ritenuto altresì:

– di riservare in capo al Direttore generale Famiglia e solidarietà sociale l’attività di coordinamento per l’estensione del voucher socio-sanitario sul territorio lombardo, ivi comprese le forme di comunicazione ed annesso reporting e controllo amministrativo per l’attivazione del medesimo;

– di prevedere che il Direttore generale di ciascuna A.S.L., a partire dalla data di attivazione del voucher socio-sanitario nel proprio territorio e comunque non oltre il 30 giugno 2003, dovrà procedere ad una revisione dell’organizzazione aziendale tale che garantisca la separazione delle funzioni di programmazione e controllo dei servizi domiciliari dalle funzioni di organizzazione ed erogazione delle prestazioni connesse con l’attivazione del voucher socio-sanitario nonché con il servizio A.D.I. consolidato;

– di prevedere conseguentemente che in ogni A.S.L., a partire dalla data di attivazione del voucher socio-sanitario nell’ambito territoriale di competenza e comunque non oltre il 30 giugno 2003, il Direttore generale dovrà garantire che tutte le attività afferenti alle funzioni di programmazione e controllo dei servizi domiciliari siano affidate a personale diverso da quello addetto, a qualunque titolo, all’organizzazione ed erogazione delle relative prestazioni;

 

Preso atto della necessità:

– di riconfermare il Patto di accreditamento quale modalità di formalizzazione del rapporto tra l’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente ed i soggetti, pubblici e privati, profit e no profit, titolati all’erogazione di prestazioni sociosanitarie di assistenza domiciliare;

– di individuare per la definizione del Patto di accreditamento di cui sopra i requisiti così come descritti nell’allegato B parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

– di demandare ai Direttori generali di ogni A.S.L., in considerazione della attuale eterogenea organizzazione del servizio A.D.I. sul territorio lombardo, un ulteriore approfondimento dei requisiti del Patto di accreditamento di che trattasi, per apportare eventuali integrazioni in rapporto alle caratteristiche peculiari e/o esigenze del proprio ambito territoriale, nel rispetto della continuità del servizio alla popolazione e delle vigenti normative in materia di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata;

– di confermare il dispositivo di cui al punto 7. della D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379, sopra richiamata, circa il blocco dell’adozione da parte delle A.S.L. lombarde relativamente a:

• nuove convenzioni,

• nuove iniziative di certificazione A.D.I.,

• indizione di nuove gare d’appalto in materia di assistenza domiciliare integrata;

– di consentire ad ogni A.S.L., in deroga al blocco sopra descritto, in presenza di specifiche esigenze organizzative, di prorogare in via temporanea eventuali convenzioni e/o appalti in materia di assistenza domiciliare integrata, fatti salvi il rispetto dei contratti e delle convenzioni in atto fino alle loro rispettive scadenze nonché la possibilità che le parti modifichino anticipatamente i termini del rapporto in relazione all’attivazione del voucher socio-sanitario;

– di definire che ciascuna A.S.L., per quanto riguarda l’attivazione ed il controllo degli accessi al voucher socio-sanitario, ha la facoltà di continuare secondo le procedure già consolidate nella gestione dell’attuale A.D.I. nonché l’autonomia di modificarle nel rispetto delle vigenti normative in materia;

– di definire la modalità di controllo della customer satisfaction del voucher socio-sanitario attivato sul territorio lombardo, così come indicata nella scheda di rilevazione di cui all’allegato C parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che sostituisce ed integra il ≪Sub allegato 5 questionario area A.D.I. – Assistenza Domiciliare Integrata≫ elaborato dalla Direzione generale Sanità ed approvato con precedente D.G.R. 22 marzo 2002, n. 8504, ≪Qualità percepita dei servizi sanitari: sviluppo del sistema di rilevazione. Approvazione delle linee guida per la customer satisfaction – metodi e strumenti per la rilevazione del grado di soddisfazione nelle strutture sanitarie≫;

– di stabilire che la quota di risorse che ogni A.S.L. potrà destinare, per il 2003, all’attivazione del voucher socio-sanitario, all’erogazione delle prestazioni di A.D.I. nonché alla programmazione e controllo di entrambe tali forme di servizio non deve essere superiore all’ammontare complessivo delle risorse destinato dalle stesse A.S.L. nel 2002 al finanziamento del servizio A.D.I ed alla concessione del buono socio-sanitario 2001;

– di stabilire che i Direttori generali di ciascuna A.S.L. devono:

• monitorare costantemente l’andamento dei costi al fine di verificare il pieno rispetto della compatibilità economica sopra evidenziata,

• riferire l’andamento di detti costi alla Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale con periodicità trimestrale,

• mettere in atto, se necessarie, azioni finalizzate al contenimento dei limiti di costo indicati, in accordo con la Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale;

– di definire in via transitoria l’entità mensile del voucher socio-sanitario in rapporto a tre livelli di assistenza domiciliare, individuati in base alle risorse umane e tecniche storicamente impiegate nei diversi percorsi di cura, nonché alla natura del bisogno osservato, alla complessità ed intensità dell’intervento assistenziale programmato, come quantificato nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

– di rimandare a successivo provvedimento della Giunta regionale, anche in base all’esito del monitoraggio del voucher socio-sanitario attivato nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 e commissionato al CRISP (Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi alla Persona) Università degli Studi di Milano-Bicocca:

• la definizione della scheda di valutazione dei bisogni dell’utente, quale modalità di flusso informativo obbligatorio da parte dei soggetti titolati all’erogazione di prestazioni socio-sanitarie di assistenza domiciliare, ai fini della sottoscrizione del Patto di accreditamento con le Aziende Sanitarie Locali,

• la rivalutazione economica dei tre livelli di voucher socio- sanitario definiti nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

• le modalità organizzative e la quantificazione economica delle iniziative volte al soddisfacimento di necessità occasionali di assistenza domiciliare, da definire congiuntamente con la Direzione generale Sanità anche in base alla quantità e qualità del bisogno assistenziale riscontrato nel monitoraggio di che trattasi, vagliate e fatte proprie le predette valutazioni;

 

Acquisita l’intesa con la competente Commissione Consiliare in data 27 marzo 2003;

 

Visto il D.P.G.R. 24 maggio 2000 n. 13371 con il quale il Presidente della Giunta Regionale ha conferito a Gian Carlo Abelli l’incarico di Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale;

 

Vista la D.G.R. 27 dicembre 2001 n. 7622 relativa alla ≪Determinazione in ordine all’assetto organizzativo della Giunta Regionale (4o provvedimento)≫;

Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;

 

DELIBERA

 

1) di approvare, in linea con la graduale attuazione del Piano socio-sanitario regionale (PSSR) 2002-2004:

– la prosecuzione per l’anno 2003 nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 dell’erogazione del voucher socio-sanitario attivato nel secondo semestre del 2002;

– l’attivazione entro il 30 giugno 2003 del medesimo voucher socio-sanitario nelle restanti 13 A.S.L., così come definito nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che si caratterizza:

• quale provvidenza economica utilizzabile per l’acquisto di prestazioni di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata, erogate da caregiver professionali, prioritariamente rivolta ai soggetti fragili affetti da patologie cronico-degenerative che più subiscono i danni dell’istituzionalizzazione;

• quale modalità per l’avvio del graduale trasferimento a soggetti pubblici e privati, profit e no profit, del ruolo di erogatori delle prestazioni domiciliari integrate attualmente svolto dalle A.S.L.;

• quale nuova organizzazione dell’A.D.I. per meglio realizzare il servizio domiciliare quale efficace offerta alternativa all’istituzionalizzazione, nel rispetto dei principi della libertà di scelta dei cittadini e della libertà di azione degli erogatori;

 

2) di riservare in capo al Direttore generale Famiglia e solidarietà sociale l’attività di coordinamento per l’estensione del voucher socio-sanitario sul territorio lombardo, ivi comprese le forme di comunicazione ed annesso reporting e controllo amministrativo per l’attivazione del medesimo;

 

3) di stabilire che il Direttore generale di ciascuna A.S.L., a partire dalla data di attivazione del voucher socio-sanitario

nel proprio territorio e comunque non oltre il 30 giugno 2003, dovrà procedere ad una revisione dell’organizzazione aziendale tale che garantisca la separazione delle funzioni di programmazione e controllo dei servizi domiciliari dalle funzioni di organizzazione ed erogazione delle prestazioni connesse con l’attivazione del voucher socio-sanitario nonché con il servizio A.D.I. consolidato;

 

4) di stabilire conseguentemente che in ogni A.S.L., a partire dalla data di attivazione del voucher socio-sanitario nell’ambito territoriale di competenza e comunque non oltre il 30 giugno 2003, il Direttore generale dovrà garantire che tutte le attività afferenti alle funzioni di programmazione e controllo dei servizi domiciliari siano affidate a personale diverso da quello addetto, a qualunque titolo, all’organizzazione ed erogazione delle relative prestazioni;

 

5) di riconfermare il Patto di accreditamento quale modalità di formalizzazione del rapporto tra l’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente ed i soggetti, pubblici e privati, profit e no profit, titolati all’erogazione di prestazioni socio-sanitarie di assistenza domiciliare;

 

6) di approvare per la definizione del Patto di accreditamento di cui al precedente punto 5. i requisiti così come descritti nell’allegato B parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

 

7) di demandare ai Direttori generali di ogni A.S.L., in considerazione della attuale eterogenea organizzazione del servizio A.D.I. sul territorio lombardo, un ulteriore approfondimento dei requisiti del Patto di accreditamento di che trattasi, per apportare eventuali integrazioni in rapporto alle caratteristiche peculiari e/o esigenze del proprio ambito territoriale, nel rispetto della continuità del servizio alla popolazione e delle vigenti normative in materia di assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata;

 

8) di confermare il dispositivo di cui al punto 7 della D.G.R. 14 giugno 2002, n. 9379, richiamata in premessa, il blocco dell’adozione da parte delle A.S.L. lombarde relativamente a:

• nuove convenzioni,

• nuove iniziative di certificazione A.D.I.,

• indizione di nuove gare d’appalto in materia di assistenza domiciliare integrata;

 

9) di consentire ad ogni A.S.L., in deroga al blocco di cui al precedente punto 8, in presenza di specifiche esigenze organizzative, di prorogare in via temporanea eventuali convenzioni e/o appalti in materia di assistenza domiciliare integrata, fatti salvi il rispetto dei contratti e delle convenzioni in atto fino alle loro rispettive scadenze nonché la possibilità che le parti modifichino anticipatamente i termini del rapporto in relazione all’attivazione del voucher socio-sanitario;

 

10) di stabilire che ciascuna A.S.L., per quanto riguarda l’attivazione ed il controllo degli accessi al voucher socio-sanitario, ha la facoltà di continuare secondo le procedure già consolidate nella gestione dell’attuale A.D.I. nonché l’autonomia di modificarle nel rispetto delle vigenti normative in materia;

 

11) di approvare la modalità di controllo della customer satisfaction del voucher socio-sanitario attivato sul territorio lombardo, così come indicata nella scheda di rilevazione di cui all’allegato C parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che sostituisce ed integra il ≪Sub allegato 5 questionario area A.D.I. – Assistenza Domiciliare Integrata≫ elaborato dalla Direzione generale Sanità ed approvato con precedente D.G.R. 22 marzo 2002, n. 8504, ≪Qualità percepita dei servizi sanitari: sviluppo del sistema di rilevazione. Approvazione delle linee guida per la customer satisfaction – metodi e strumenti per la rilevazione del grado di soddisfazione nelle strutture sanitarie≫;

 

12) di stabilire che la quota di risorse che ogni A.S.L. potrà destinare, per il 2003, all’attivazione del voucher socio-sanitario, all’erogazione delle prestazioni di A.D.I. nonché alla programmazione e controllo di entrambe tali forme di servizio non deve essere superiore all’ammontare complessivo delle risorse destinato dalle stesse A.S.L. nel 2002 al finanziamento

del servizio A.D.I ed alla concessione del buono socio-sanitario 2001;

 

13) di stabilire che i Direttori generali di ciascuna A.S.L. devono:

– monitorare costantemente l’andamento dei costi al fine di verificare il pieno rispetto della compatibilità economica sopra evidenziata,

– riferire l’andamento di detti costi alla Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale con periodicità trimestrale,

– mettere in atto, se necessarie, azioni finalizzate al contenimento dei limiti di costo indicati, in accordo con la Direzione generale Famiglia e solidarietà sociale;

 

14) di definire in via transitoria l’entità mensile del voucher socio-sanitario in rapporto a tre livelli di assistenza domiciliare, individuati in base alle risorse umane e tecniche storicamente impiegate nei diversi percorsi di cura, nonché alla natura del bisogno osservato, alla complessità ed intensità dell’intervento assistenziale programmato, come quantificato nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

 

15) di rinviare a successivo provvedimento della Giunta regionale, anche in base all’esito del monitoraggio del voucher socio-sanitario attivato nei territori delle ASL di Lecco e di Milano 3 e commissionato al CRISP (Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi alla Persona) – Università degli Studi di Milano – Bicocca:

– la definizione della scheda di valutazione dei bisogni dell’utente, quale modalità di flusso informativo obbligatorio da parte dei soggetti titolati all’erogazione di prestazioni sociosanitarie di assistenza domiciliare, ai fini della sottoscrizione del Patto di accreditamento con le Aziende Sanitarie Locali,

– la rivalutazione economica dei tre livelli di voucher sociosanitario definiti nell’allegato A parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

– le modalità organizzative e la quantificazione economica delle iniziative volte al soddisfacimento di necessità occasionali di assistenza domiciliare, da definire congiuntamente con la Direzione generale Sanità anche in base alla quantità e qualità del bisogno assistenziale riscontrato nel monitoraggio di che trattasi;

 

16) di disporre che il presente provvedimento venga pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

 

Il segretario: Sala

 

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