Decreto del Direttore Regionale - Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale  – Regione Lombardia - 10 dicembre 2010, n. 12948

 

Modalità di erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati ex L.R. 23/99 – Assegnazione ed erogazione alle ASL delle relative risorse regionali per l’anno 2010”

(Pubblicato sul B.U. Lombardia 20 dicembre 2010, n.51.)

 

Il Direttore generale della direzione generale famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale

Visto l’art. 4, commi 4 e 5 della legge regionale n. 23 del 6 dicembre 1999, per l’erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati;

Vista la D.G.R. n. 1642 del 29 dicembre 2005, avente per oggetto:

«Ripartizione delle risorse del fondo nazionale per le politiche sociali in applicazione della legge 8 novembre 2000, n. 328 e dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. del 6 dicembre 1999 n. 23 – Anno 2005»;

Dato atto che la citata D.G.R. n. 1642/05 stabilisce che l’assegnazione delle risorse regionali destinate all’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati per soggetti disabili, a partire

dal 2006, sarà effettuata con decreto del direttore generale della Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale, utilizzando il criterio dell’incidenza della popolazione nella fascia di età 0-64 anni;

Considerato che la L.R. 30 dicembre 2008, n. 38 «Disposizioni in materia sanitaria, sociosanitaria e sociale – Collegato» (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 53, 3º Suppl. Ord. del 31 dicembre 2008) ha modificato l’art. 4 comma 4 della L.R. n. 23/99 prevedendo che i contributi ai portatori di handicap sono concessi, «... senza alcun limite di età e compatibilmente con le risorse disponibili»;

Preso atto che la L.R. 2 febbraio 2010, n. 4 «Disposizione in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento», in particolare l’art. 4, prevede l’erogazione di contributi alle famiglie, finalizzati all’acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);

Richiamati i precedenti provvedimenti della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, DD.D.G. 23 maggio 2006, n. 5632, 18 luglio 2007, n. 8015, 4 agosto 2008, n. 8594 e 17 novembre 2009 n. 12101, con i quali sono state definite le modalità di attuazione per l’erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità e al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati e assegnate le relative risorse alle ASL;

Ritenuto:

• di determinare i criteri e le modalità di erogazione dei contributi per l’anno 2010 così come riportati nell’allegato 1, parte integrante del presente provvedimento;

• di stabilire che le ASL procederanno all’utilizzo delle risorse assegnate secondo le modalità previste dallo stesso allegato

1, parte integrante del presente provvedimento;

• di destinare almeno il 40% delle risorse complessivamente disponibili anno 2010, esclusivamente a finanziare le richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi «domotici»;

Considerato che gli eventuali residui sulle assegnazioni dello scorso anno potranno essere utilizzati anche ad integrazione del budget a disposizione per il 2010;

Dato atto che le risorse disponibili per l’anno 2010 sull’UPB 5.2.2.2.91 – capitolo 5109 del bilancio regionale, da destinare per l’erogazione dei contributi in questione ammontano a C 2.552.000,00;

Ritenuto pertanto di procedere all’assegnazione ed erogazione delle risorse disponibili per l’anno 2010 alle ASL negli importi specificati nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, a valere sull’UPB 5.2.2.2.91 – capitolo 5109 del bilancio regionale per l’esercizio 2010;

Dato atto che le ASL sono tenute ad assolvere al debito informativo compilando i modelli trasmessi dalla Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale;

Vista la L.R. n. 34/78 e il Regolamento regionale di contabilità n. 1/01 e loro successive modifiche ed integrazioni nonché la legge di approvazione del bilancio regionale per l’anno in corso;

Vista la L.R. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo unico in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della IX legislatura;

Vista la D.G.R. 29 aprile 2010, n. 4, con la quale è stata costituita la Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale ed è stato affidato l’incarico di direttore generale della stessa al dott. Roberto Albonetti;

Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari);

 

Decreta

 

1) di approvare l’allegato 1 «Indicazioni per l’erogazione di contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati – Anno 2010», parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2) di assegnare alle ASL le risorse per l’anno 2010, pari a complessivi C 2.552.000,00, per l’erogazione dei contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5 della L.R. n. 23/1999, negli importi specificati nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3) di impegnare e contestualmente liquidare la somma di C 2.552.000,00 a valere sul capitolo di bilancio 5.2.2.2.91.5109 dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa, a favore BENEFICIARI DIVERSI (cod. 37682);

4) di trasmettere il presente provvedimento alle ASL indicate nell’allegato 2;

5) di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale.

Il direttore generale:

Roberto Albonetti

 

ALLEGATO 1

Legge regionale 23/99 – art. 4, commi 4 e 5 Indicazioni per l’erogazione di contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati Anno 2010

Come negli anni scorsi, si intende promuovere l’acquisto di tecnologie, ivi comprese quelle comunemente definite col termine di «domotica», per il miglioramento dell’accessibilità dell’ambiente domestico e finalizzate ad estendere le abilità della persona. In particolare, tenendo conto che le domande di contributo dei cittadini volte all’acquisto di ausili rientranti in tale fattispecie sono più che raddoppiate dal 2005 ad oggi, per l’anno 2010, le ASL dovranno destinare alla «domotica» almeno il 40% delle risorse erogate dalla Regione. A tal fine si richiamano le precisazioni già fornite al riguardo, lo scorso anno:

• il termine «domotica» ricomprende, ai fini dell’attuazione della L.R. 23/99, oltre ai dispositivi comunemente rientranti nella «domotica» (vedi allegato B al D.D.G. n. 5632 del 23 maggio 2006) anche tutti quegli ausili o strumentazioni di vario tipo che favoriscono l’autonomia o la vita indipendente all’interno della propria abitazione;

• per agevolare i cittadini nell’acquisto di dispositivi/strumenti domotici, che spesso sono particolarmente costosi, in alternativa alla presentazione della fattura, è ammissibile una dichiarazione rilasciata dalla ditta fornitrice (o banca o finanziaria) riportante il piano di rateizzazione relativo all’acquisto effettuato;

• al fine di aiutare il cittadino nella scelta degli strumenti tecnologicamente avanzati, è opportuno che le ASL promuovano una diffusa e corretta informazione, non solo relativamente a termini e procedure del bando, ma anche alle plurime opportunità riservate dalla L.R. 23/99 ai cittadini disabili.

Pertanto dovranno essere attuate specifiche azioni di orientamento con particolare attenzione proprio a tutti gli ausili che favoriscono la vita indipendente.

1. OBIETTIVI

Si confermano le finalità e gli obiettivi, già indicati negli anni scorsi che di seguito si richiamano:

L’ausilio/strumento, individuato come necessario all’interno del progetto sociale e/o educativo, deve prioritariamente:

• contribuire all’autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico;

• sviluppare le potenzialità della persona disabile in relazione alle sue possibilità di integrazione sociale e lavorativa;

• compensare le diverse limitazioni funzionali, siano esse motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio.

In generale si sottolinea che, l’art. 4 comma 4 della L.R. 23/99 finalizza le risorse messe a disposizione dalla Regione per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, all’integrazione ed al reinserimento sociale e professionale delle persone con disabilità ; tale finalità va perseguita con particolare attenzione, stante l’entità delle risorse, nella formulazione della graduatoria di priorità che deve essere realmente correlata alle potenzialità della persona, alle sue possibilità e capacità di integrazione nei luoghi di lavoro e nei contesti sociali, alla presenza o assenza di figure di riferimento e di aiuto (a puro titolo esemplificativo il PC potrebbe essere finanziabile in casi eccezionali, laddove effettivamente le condizioni di mobilità e di «relazione col mondo» della persona disabile non sono altrimenti perseguibili perché la persona è confinata all’interno della propria abitazione ...).

La coerenza dell’acquisto dello strumento con la finalità della L.R. 23/99 e gli obiettivi sopra esposti è criterio fondamentale per la concessione del contributo. La verifica sull’adeguatezza dell’ausilio compete al nucleo di valutazione dell’ASL di cui al successivo punto 6.

2. BENEFICIARI

La L.R. 30 dicembre 2008, n. 38 «Disposizioni in materia sanitaria, socio-sanitaria e sociale – Collegato» (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 53, 3º Suppl. Ord. del 31 dicembre 2008) ha modificato l’art. 4 comma 4 della L.R. 23/99 prevedendo che i contributi ai portatori di handicap sono concessi, «... senza alcun limite di età e compatibilmente con le risorse disponibili».

Pertanto, in ottemperanza alla intervenuta modifica di legge, sono beneficiarie tutte le persone disabili che vivono da sole o in famiglia indipendentemente dall’età.

La L.R. 2 febbraio 2010, n. 4 «Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento», in particolare l’art. 4 prevede l’erogazione di contributi alle famiglie, finalizzati all’acquisto di strumenti tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli studenti e favorire lo studio a domicilio dei soggetti con DSA.

Coloro che hanno già usufruito precedentemente dei benefici della L.R. 23/99 art. 4, commi 4 e 5, possono presentare una nuova domanda solo dopo 3 anni. Si precisa che i tre anni decorrono dalla data di presentazione della richiesta Viene fatta eccezione per le richieste:

• di dispositivi/sistemi domotici e strumenti per la casa in genere;

• di adeguamento/potenziamento dell’ausilio determinato:

– da variazioni delle abilità della persona disabile;

– dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante

purché acquistati entrambi con il contributo ai sensi della L.R. 23/99.

3. STRUMENTI AMMESSI AL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili a finanziamento:

• strumenti acquistati o acquisiti temporaneamente in regime di noleggio, affitto, leasing o abbonamento;

• strumenti già in dotazione alla famiglia che devono essere adattati/trasformati;

• qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/personalizzazione, formazione all’utilizzo, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, etc.).

Alla luce degli obiettivi di cui al punto 1 sono finanziabili le richieste di contributo che:

• prevedano l’acquisizione di strumenti che rientrino nella definizione di ausilio dello standard internazionale EN ISO 9999:

«qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di Comune commercio, destinato a prevenire, compensare, alleviare una menomazione o una disabilità » ivi compresi ausili/dispositivi domotici, applicativi informatici, software e adattamenti del computer sviluppati per compensare le diverse disabilità (esempio: software per compensare deficit uditivi o visivi, adattamento tastiere, sistemi di puntamento, emulatori di mouse, dispositivi domotici, etc.);

• prevedano l’adattamento dell’autoveicolo (di proprietà o in comodato d’uso sia del famigliare che del disabile) al fine di garantire il trasporto alla persona disabile nei luoghi di lavoro o di socializzazione;

• personal computer e relativi applicativi necessari a soddisfare quanto previsto nell’art. 4 della L.R. n. 4/2010;

• prevedano l’acquisto di ausili riconducibili al Nomenclatore Tariffario valutando attentamente il progetto individualizzato in relazione alla finalità d’integrazione sociale o lavorativa stabilita dalla L.R. 23/99 e coinvolgendo anche eventualmente gli operatori degli «uffici protesi» delle ASL come specificato al paragrafo 6.

Sono inoltre ammissibili in quanto riconducibili:

• gli ausili per non udenti non ricompresi nel nomenclatore, quali vibratori, sistemi FM o IR limitatamente ai minori in età prescolare nonché il secondo processore, non a scatola, prioritariamente per minori;

• le protesi acustiche, limitatamente alle persone affette da sordità pari o superiore a 65 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore e ai minori con sordità pari a 50 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore;

• per gli ausili ad alto contenuto tecnologico con forte connotazione sanitaria, per i quali il comparto sanitario prevede un contributo per l’acquisto, la richiesta è ammissibile previa documentazione che attesti la necessità dell’ausilio da parte della persona disabile. Il contributo viene calcolato in relazione al contributo sanitario, tenendo presente che comunque la somma dei due contributi non deve superare il 70% del costo complessivo dell’ausilio.

4. STRUMENTI NON AMMESSI A FINANZIAMENTO

Sono escluse le richieste di servizi, strumenti, ausili e protesi che hanno le seguenti proprietà :

• sussidi didattici che possono essere ottenuti grazie alle vigenti disposizioni concernenti il diritto allo studio;

• modifiche degli strumenti di guida dell’autoveicolo a favore di persone disabili titolari di patente speciale per le quali sono erogati i contributi ai sensi dell’art. 27 della legge 104/92;

• provvidenze di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 «Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati», comprese le abitazioni che sono state costruite successivamente all’anno 1989;

• benefici ottenibili dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali in quanto la persona richiedente è beneficiaria delle provvidenze di tale ente;

• benefici ottenibili attraverso altre forme di contribuzione, in quanto la persona disabile e/o la sua famiglia, possono usufruirne in ragione della loro situazione (quali ad esempio: studente universitario, beneficiario di polizze assicurative specifiche ecc.);

• ausili che rientrano nelle categorie di ausili previste dal Nomenclatore Tariffario delle protesi (D.M. 332/99 – Ministero della Sanità ed eventuali successive modifiche e/o integrazioni).

Sono da ritenersi non ammissibili se non in casi eccezionali:

• apparecchi o impianti di climatizzazione/condizionamento;

• fotocamere, videocamere analogiche e digitali;

• telefoni mobili, palmari, impianti di navigazione satellitare;

• HI-FI, lettori DVD, televisori, ecc.;

• personal computer, da tavolo o portatile, solo se collegato ad applicativi necessari a compensare le diverse disabilità.

In questo caso è ovviamente ammissibile, fermi restando i massimali fissati al successivo punto 8), sia il costo del computer che quello degli applicativi;

• hardware e software di base (cioè privi di applicativi destinati alla specifica compensazione di disabilità ).

Queste tipologie di strumenti saranno valutate solo ad esaurimento della graduatoria qualora la disponibilità del budget lo consenta; si raccomanda un’attenta valutazione del progetto, tenendo conto che comunque lo strumento/ausilio deve essere finalizzato alla compensazione di una disabilità .

5. MODALITA` DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande devono essere presentate alla ASL territorialmente competente presso il Dipartimento ASSI – Servizio Disabili –, secondo le indicazioni fornite dagli stessi.

Per il corrente anno, le domande devono pervenire entro il 14 febbraio 2011.

Possono essere presentate domande per un solo strumento corredate dalla seguente documentazione:

• prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che motivi la necessità e la conformità dello strumento/ausilio con il progetto sociale ed educativo individualizzato;

• copia della certificazione di invalidità o della certificazione di alunno disabile;

• certificazione dello specialista per patologie che causano disabilità e non necessariamente accertate attraverso le forme di cui sopra (ad esempio la dislessia). In tali casi particolare attenzione dovrà essere data alla verifica della diagnosi, anche attraverso un confronto con le UONPIA;

• dichiarazione di eventuale presenza di ausili nonché relativo supporto assistenziale già in dotazione alla persona disabile e/o alla sua famiglia;

• autocertificazione del cittadino che attesti di non aver fatto richiesta di altro finanziamento pubblico o di non disporre in forma gratuita dell’ausilio oggetto della domanda e/o di non aver ricevuto altri finanziamenti ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 23/99 nel precedente triennio;

• dichiarazione di accettazione della quota di compartecipazione al costo;

• copia di preventivo o di fattura/ricevuta fiscale indicante l’elenco degli strumenti con il dettaglio tecnico ed il relativo costo. La fattura/ricevuta fiscale non dovrà essere antecedente 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, ad esclusione dei casi in cui la richiesta già presentata l’anno precedente non sia stata accolta per esaurimento fondi e venga ripresentata nuovamente per l’anno in corso.

In caso di ausili o strumenti acquistati tramite rateizzazione, qualora non fosse disponibile la fattura, è possibile presentare anche copia del contratto di finanziamento rilasciato

dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria;

• eventuale dichiarazione dell’Azienda fornitrice, responsabile dell’installazione di avvenuta personalizzazione, di addestramento o collaudo.

La domanda deve essere accompagnata dal progetto individualizzato,

per la stesura del quale ci si può avvalere dell’equipe pluridisciplinare/operatori specialisti della ASL territorialmente competente o eventualmente in alternativa, del medico specialista (pubblico o privato) in raccordo con gli operatori della ASL.

5.1 Progetto individualizzato

Il progetto individualizzato, che deve obbligatoriamente accompagnare la domanda, è un progetto sociale/educativo volto a favorire una vita indipendente o una maggiore autonomia o un miglioramento della qualità di vita del disabile e deve contenere:

• i dati clinico-anamnestici della persona disabile;

• le motivazioni che giustificano la necessità dello strumento/ausilio e gli obiettivi che si possono raggiungere con la dotazione dell’ausilio in termini di integrazione sociale, lavorativa, scolastica o di sviluppo dell’autonomia;

• la durata del progetto (periodo entro il quale si pensa di realizzare gli obiettivi);

• la modalità di verifica dei risultati attesi sia nei confronti della persona disabile, sia della famiglia.

6. VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE PRESENTATE PER IL 2010 E FORMULAZIONE

DELLE GRADUATORIE

Per la valutazione delle domande, le ASL sono tenute:

• ad istituire apposito nucleo di valutazione per l’istruttoria e la valutazione delle domande nonché la per la definizione delle graduatorie;

• ad individuare, sulla base delle indicazioni generali fornite dal presente atto, e tenendo presente la finalità prima dell’art. 4 comma 4 della L.R. 23/99, soprattutto in presenza di risorse limitate rispetto alle richieste pervenute, criteri puntuali per la valutazione delle domande e la conseguente formulazione delle graduatorie in relazione alla coerenza dello strumento con quanto definito nel progetto individualizzato, agli obiettivi da raggiungere con l’acquisto di uno specifico strumento (acquisizione autonomia, possibilità di accedere ai luoghi di lavoro, di studio, di socializzazione, migliore qualità della vita, ecc.), al più alto contenuto tecnologico degli ausili, al grado di disabilità , ecc.

Si ritiene opportuno che il nucleo di valutazione sia integrato con competenze specifiche provenienti dalle UONPIA per la valutazione delle domande relative a strumenti/ausili da fornire a bambini disabili (vedi dislessie ecc.) e da operatori degli uffici «protesi» delle ASL per i casi di valutazione della riconducibilità.

I contributi sono assegnati nella misura del 70% del costo complessivo dell’ausilio, e comunque secondo le modalità indicate nel successivo punto 8), procedendo dall’inizio della graduatoria fino all’esaurimento del budget.

Si ribadisce che le richieste:

• riferite agli ausili per non udenti, non ricompresi nel nomenclatore qualora il secondo processore, non a scatola, sia richiesto per > di 18 anni;

• riferite agli strumenti finanziabili solo in casi eccezionali, saranno eventualmente valutate, solo dopo l’esaurimento delle graduatorie di priorità e solo qualora la disponibilità del budget assegnato ai sensi del presente D.D.G. lo consenta.

Le richieste escluse dal finanziamento per esaurimento del budget non costituiranno priorità per l’anno successivo, fermo restando che ovviamente potranno essere ripresentate.

Si rammenta inoltre, che le graduatorie dovranno comunque essere definite per il territorio di tutta l’ASL e non per distretto al fine di non creare disomogeneità né relativamente ai criteri, né relativamente alle disponibilità.

Il Piano dei finanziamenti, comprensivo delle graduatorie e dei criteri di valutazione individuati, dovrà essere approvato con deliberazione del direttore generale.

Le ASL, completato il piano delle assegnazioni, ne daranno comunicazione ai beneficiari ed erogheranno il contributo entro 60 giorni dal ricevimento di idonea documentazione contabile fiscale attestante l’acquisizione dello strumento.

7. MODALITA` OPERATIVE

Come detto, le domande devono essere pervenute alle ASL entro il 14 febbraio 2011. Tali enti formulano, a seguito dell’istruttoria delle stesse, due specifiche graduatorie relativamente ai dispositivi/sistemi domotici e agli altri strumenti è necessario che le ASL diano la massima diffusione al presente provvedimento nonché alle modalità di presentazione delle domande da parte dei cittadini così come definito dalle stesse ASL.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata ad accompagnare i cittadini e le loro famiglie nel processo di presentazione della richiesta, con particolare riferimento alla divulgazione delle

opportunità che i dispositivi/sistemi domotici possono riservare alle persone con disabilità .

Un’efficace azione di promozione locale dell’informazione – anche con gli specialisti prescrittori e gli estensori del progetto – può avere un primo risultato in termini di riduzione delle domande non prioritarie.

Si richiamano di seguito gli adempimenti delle ASL per la predisposizione dei piani di assegnazione.

Le ASL provvedono a:

• definire l’ammontare del budget da destinare al finanziamento delle richieste di strumenti rientranti tra i dispositivi/sistemi «domotici»;

• individuare i criteri per la formulazione delle graduatorie anno 2010;

• istituire il nucleo di valutazione, valutare le domande pervenute e formulare le graduatorie di priorità;

• valutare, conseguentemente ad eventuali residui del budget ai sensi del presente D.D.G., le domande non prioritarie formulando l’ulteriore graduatoria.

8. LIMITI DI SPESA AMMISSIBILE

Le domande vengono accolte e successivamente valutate solo se prevedono una spesa pari o superiore a 260 euro e sono corredate dalla documentazione sopra elencata.

Il tetto massimo di spesa ammissibile è di 15.500 euro.

I contributi sono concessi nella misura del 70% della spesa ammissibile con le seguenti precisazioni:

personal computer da tavolo: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 300 euro;

personal computer portatile: contributo massimo erogabile, comprensivo di software di base e di tutte le periferiche, 500 euro;

• in caso di richieste di personal computer che comprendono, oltre all’hardware, anche software specifici previsti dal progetto (es. software per compensare deficit uditivi o visivi, adattamento tastiere, sistemi di puntamento, emulatori di mouse, ecc.), nel preventivo e nella documentazione d’acquisto, i costi dovranno essere indicati separatamente, al fine di poter rispettare per l’hardware i massimi consentiti di cui sopra e utilizzare il criterio del 70% per l’acquisto del/dei software;

protesi acustiche riconducibili: contributo massimo erogabile, 2.000 euro.

9. SCADENZE E DEBITO INFORMATIVO

Le ASL dovranno trasmettere alla D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale entro il 15 aprile 2011:

• deliberazione di approvazione del piano delle assegnazioni comprensiva dei criteri adottati nonché dei modelli di rendicontazione debitamente compilati che costituiscono debito informativo nei confronti della Regione;

• breve relazione di sintesi che evidenzi punti di forza ed eventuali criticità emerse, situazione aggiornata delle liquidazioni effettuate relativamente ai contributi assegnati per l’anno precedente. Le tabelle per la rendicontazione del debito informativo saranno inviate alle ASL dalla U.O. Sistema sociale della scrivente Direzione Generale.

 

ALLEGATO 2

ASSEGNAZIONE ED EROGAZIONE RISORSE

Acquisto strumenti tecnologicamente avanzati

L.R. 23/99 art. 4, commi 4 e 5

ANNO 2010

 

N. ASL           Importo assegnato (cap. 5109 – ruolo n. 37682)
301 BERGAMO 282.364,00
302 BRESCIA 296.432,00
303 COMO 153.245,00
304 CREMONA 94.033,00
305 LECCO 87.761,00
306 LODI 60.603,00
307 MANTOVA 107.160,00
308 MILANO 409.204,00
309 MILANO1 241.865,00
310 MILANO2 164.724,00
311 MONZA-BRIANZA 211.744,00
312 PAVIA 141.345,00
313 SONDRIO 47.452,00
314 VARESE 227.694,00
315        VALLECAMONICA-SEBINO 26.374,00
  TOTALE ASL

2.552.000,00