Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia – 25 ottobre 2012, n. 9/4223

Attuazione della D.G.R. 18.07.2012, n.3779 “Determinazione in ordine alla sperimentazione del fattore famiglia in attuazione della legge regionale n. 2 del 29 febbraio 2012”: riparto delle risorse per la gestione della sperimentazione in ambito sociale e criteri per l’assegnazione delle risorse da destinare alla sperimentazione ambito sociosanitario.”

(In attesa di essere pubblicata nel B.U. Lombardia)

 

VISTA la l.r. n.2 del 29 febbraio 2012“Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 12 marzo 2008, n. 3 (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) e 13 febbraio 2003, n. 1 (Riordino della disciplina e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in Lombardia)”;

RICHIAMATE:

  • la DGR IX/2055 del 28/07/2011 “Determinazioni in ordine all’attuazione di interventi integrati a favore della famiglia” con la quale è stata messa a disposizione, per l’attuazione della sperimentazione del Fattore famiglia lombardo (FFL), la somma di € 1.500.000,00 a valere sul cap. 5109 del bilancio regionale 2011;
  • la DGR 18.07.2012, n.3779 “Determinazione in ordine alla sperimentazione del fattore famiglia in attuazione della legge regionale n. 2 del 29 febbraio 2012 “Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 12 marzo 2008, n. 3 (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) e 13 febbraio 2003, n. 1 (Riordino della disciplina e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in Lombardia) che definisce i criteri e le modalità di attuazione della sperimentazione del Fattore Famiglia Lombardo (FFL);
  • il DDUO n.12701 del 22 dicembre 2011che ha individuato l’ASL di Bergamo quale gestore degli aspetti amministrativi e contabili della sperimentazione, in quanto la stessa ASL ha acquisito notevole esperienza nella gestione amministrativa e contabile di progetti e attività regionali ed inoltre disponibile a gestire il carico di lavoro affidato;

DATO ATTO che con il succitato DDUO Regione ha impegnato e liquidato a favore della ASL di Bergamo la somma di € 1.500.000,00 a valere sul cap. 5109 del bilancio regionale 2011 finalizzato all'attuazione della sperimentazione del Fattore famiglia lombardo;

PRESO ATTO:

  • che la sperimentazione del FFL in ambito sociale avverrà nelle seguenti unità d’offerta: Asili nido, Centri ricreativi diurni, servizio di assistenza domiciliare ed inoltre RSA e RSD per la quota sociale;
  • che la sperimentazione in ambito socio sanitario avverrà nelle unità d’offerta: RSA, CDD, ADI;

CONSIDERATO che i 15 comuni individuati dalla DGR 18.07.2012, n.3779 potranno gestire, direttamente od in accordo con i CAF, le attività di elaborazione e calcolo del fattore famiglia;

RITENUTO di determinare, relativamente all’ambito sociale, il riparto delle risorse in base ai criteri sotto riportati:

  • una quota fissa determinata per singolo comune pari ad € 20.000, finalizzata alla copertura delle spese per la gestione e coordinamento della sperimentazione,
  • una quota pari a € 10 per pratica definita, in base ai destinatari delle UdO sociali individuate per la sperimentazione, rilevati dai dati della spesa sociale sostenuta dai Comuni nel 2011;
  • una quota per il calcolo FFL pari a 25 €/pratica ottenuta prendendo a riferimento le unità d’offerta rilevate, come sopra detto, dai dati di spesa sociale dei comuni nel 2011e maggiorate del 60% ;

DATO ATTO che le risorse pari a complessivi € 633.000,00, saranno erogate dall’ASL di Bergamo ai Comuni coinvolti nella sperimentazione in ambito sociale secondo il riparto analiticamente definito nell’allegato A parte integrante della presente deliberazione, in un’unica soluzione ad esecutività della presente deliberazione;

CONSIDERATO di procedere alla sperimentazione in ambito socio sanitario, a partire dalle Residenze Sanitario Assistenziali e dai Centri Diurni Disabili stabilendo che:

  • il campione di RSA sarà individuato dalla Direzione Generale competente e costituito prioritariamente da strutture in cui la totalità dei posti accreditati non sia contrattualizzata;
  • il campione di CDD sarà selezionato dalla Direzione Generale competente tra quelli aventi sede nell’ambito dei 15 comuni individuati dalla succitata DGR 3779 del 18 luglio 2012;

VALUTATO di individuare per la determinazione delle risorse necessarie alla realizzazione della sperimentazione in ambito sociosanitario i seguenti criteri:

  • una componente fissa, quale contributo per gli enti coinvolti nella sperimentazione, da definirsi in relazione ai costi organizzativi (informazione e raccordo con gli ospiti della struttura, con le loro famiglie, e tutte le possibili attività di interfaccia al cittadino);
  • una quota variabile in ragione al volume di attività specifica del FFL commisurata al numero di pratiche elaborate;
  • una quota variabile destinata agli ospiti delle sole RSA che aderiranno alla sperimentazione quale compartecipazione di Regione Lombardia alla retta;

RITENUTO di demandare ad atto specifico della Direzione competente:

  • l’individuazione dei CAF da coinvolgere per la sperimentazione sociosanitaria tra quelli maggiormente rappresentativi nei territori di ubicazione delle strutture coinvolte nella sperimentazione e la definizione dello schema tipo di convenzione, che sarà successivamente sottoscritto da Regione e CAF, e che dovrà tener conto dei criteri di contribuzione suesposti per l’ambito sociosanitario ed indicare la quota che Regione erogherà ai CAF per il calcolo effettuato per ogni pratica;
  • il riparto analitico delle risorse da destinare agli enti beneficiari della sperimentazione in ambito sociosanitario;

RITENUTO altresì di rinviare a successivo provvedimento della Direzione competente a chiusura della sperimentazione, l’erogazione delle ulteriori risorse necessarie, fino all’esaurimento del budget complessivo stanziato pari ad € 1.500.000, qualora le quote già erogate risultassero inferiori ai costi sostenuti;

VISTA la l.r. 20/2008 “Testo Unico in materia di organizzazione e personale” nonché i Provvedimenti Organizzativi della IX Legislatura”;

ALL'UNANIMITA' dei voti espressi nelle forme di legge;

 

DELIBERA

 

Per quanto in premessa esplicitato:

1.   di ripartire a favore dei Comuni coinvolti nella sperimentazione relativamente all’ambito sociale, la somma di € 633.000,00 come analiticamente riportato nell’allegato A;

2.   di dare atto che le risorse di cui al punto 1 sono già disponibili all’ASL di Bergamo ai sensi del DDUO n.12701 del 22 dicembre 2011;

3.   di procedere alla sperimentazione in ambito socio sanitario, a partire dalle Residenze Sanitario Assistenziali e dai Centri Diurni Disabili stabilendo che:

  • il campione di RSA sarà individuato dalla Direzione Generale competente e costituito prioritariamente da strutture in cui la totalità dei posti accreditati non sia contrattualizzata;
  • il campione di CDD sarà selezionato dalla Direzione Generale competente tra quelli aventi sede nell’ambito dei 15 comuni individuati dalla succitata DGR 3779 del 18 luglio 2012;

4.   di approvare i criteri per la determinazione delle risorse necessarie alla realizzazione della sperimentazione in ambito sociosanitario e precisamente:

  • una componente fissa, quale contributo per gli enti coinvolti nella sperimentazione, da definirsi in relazione ai costi organizzativi (informazione e raccordo con gli ospiti della struttura, con le loro famiglie, e tutte le possibili attività di interfaccia al cittadino);
  • una quota variabile in ragione al volume di attività specifica del FFL commisurata al numero di pratiche elaborate;
  • una quota variabile destinata agli ospiti delle sole RSA che aderiranno alla sperimentazione quale compartecipazione di Regione Lombardia alla retta;

5.   di demandare ad atto specifico della Direzione competente:

  • l’individuazione dei CAF da coinvolgere per la sperimentazione sociosanitaria tra quelli maggiormente rappresentativi nei territori di ubicazione delle strutture coinvolte nella sperimentazione e la definizione dello schema tipo di convenzione, che dovrà tener conto dei criteri di contribuzione per l’ambito sociosanitario, che sarà successivamente sottoscritto da Regione e CAF;
  • il riparto analitico delle risorse da destinare agli enti beneficiari per la sperimentazione in ambito sociosanitario;
  • l’erogazione delle ulteriori risorse necessarie, fino ad all’esaurimento del budget complessivo stanziato pari ad € 1.500.000, qualora, a chiusura della sperimentazione, le quote già erogate in ambito sociale e/o sociosanitario risultassero inferiori ai costi sostenuti.

 

Il segretario: Marco Pilloni

 

 

ALLEGATO A

RIPARTO DELLE RISORSE DA DESTINARE ALLA SPERIMENTAZIONE IN AMBITO SOCIALE

 

Comune
ASL Abitanti

Destinatari
UdO
sperimentali
(2011)

Stima n°

pratiche FFL

(n° destinatari

+60%)

Quota fissa

Quota

proporzionale

(10 €/destinat.)

Quota variabile

pratica FFL

(25€/pratica)

Budget totale

assegnato

(incluso

arrotondamento)

Anzano del Parco CO 1.759 5 8 20.000 50 208 21.000
Casalpusterlengo LO 15.302 259 432 20.000 2.590 10.792 34.000
Casorate Primo PV 8.425 161 268 20.000 1.610 6.708 29.000
Castel Goffredo MN 12.094 210 350 20.000 2.100 8.750 31.000
Filago BG 3.224 85 142 20.000 850 3.542 25.000
Malegno V.C. 2.115 1 2 20.000 10 42 21.000
Merate LC 14.943 248 413 20.000 2.480 10.333 33.000
Monza MB 122.712 1.747 1.912 20.000 17.470 72.792 111.000
Palazzolo sull'Oglio BS 19.862 119 198 20.000 1.190 4.958 27.000
Pizzighettone CR 6.730 169 282 20.000 1.690 7.042 29.000
Rho MI1 50.686 659 1.098 20.000 6.590 27.458 55.000
San Donato Milanese MI2 32.702 611 1.018 20.000 6.110 25.458 52.000
Sesto San Giovanni MI 81.130 1.790 2.983 20.000 17.900 74.583 113.000
Tirano SO 9.238 50 83 20.000 500 2.083 23.000
Tradate VA 17.901 164 273 20.000 1.640 6.833 29.000
Totale 398.823 6.278 10.463 20.000 62.780 261.583 633.000

 

Condicio - Dati e cifre sulla condizione delle persone con disabilità
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