Deliberazione Giunta Regionale – Regione Lombardia – 28 dicembre 2012,  n. 9/4598

Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’anno 2013. Primo provvedimento attuativo.”

(Pubblicata nel B.U. Lombardia 9 gennaio 2013, n. 2)

 

LA GIUNTA REGIONALE

 

Visti:

  • il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502, come modi­ficato con successivo decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229 «Riordino della disciplina in materia sanitaria»;
  • il d.p.r.14 gennaio 1997 «Approvazione dell’atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di requisiti strutturali, tec­nologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private»;
  • i DD.P.C.M. 14 febbraio 2001 «Atto di indirizzo e coordina­mento in materia di prestazioni socio sanitarie» e 29 no­vembre 2001 «Definizione dei livelli essenziali di assistenza»;
  • le «Linee di indirizzo sugli stati vegetativi e di minima co­scienza» approvate il 5 maggio 2011 da parte della Con­ferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;

Visti i seguenti atti normativi della Regione Lombardia:

  • la L.R. 5 gennaio 2000, n.1 «Riordino del sistema delle auto­nomie in Lombardia.Attuazione del d.lgs.31 marzo 1998, n.112;
  • la L.R. 12 marzo 2008, n.3 «Governo della rete degli interven­ti e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanita­rio», l’art.20, comma 3 e l’art.23, comma 2, lett. F);
  • la L.R. 30 dicembre 2009, n.33 «Testo unico delle leggi regio­nali in materia di sanità»;

Visti altresì i seguenti provvedimenti sul tema specifico dell’as­sistenza alle persone in Stato Vegetativo:

  • la D.G.R. 16 dicembre 2004, n.19883 «Riordino della rete delle attività di riabilitazione» con la quale è stata defini­ta la condizione di Stato vegetativo, fissata la soglia per il ricovero in riabilitazione e per l’accoglienza a tempo inde­finito in Riabilitazione Generale e geriatrica;
  • la D.G.R. 19 dicembre 2007 n.6220 «Determinazioni in or­dine alla assistenza di persone in stato vegetativo nelle strutture di competenza della Direzione generale Famiglia e Solidarietà Sociale - Finanziamento a carico del Fondo Sanitario» e la Circolare n.2 del 28 gennaio 2008 con le quali sono state fornite le prime indicazioni relativamente:
    • alla corretta e precoce diagnosi della condizione di Stato vegetativo (SV),
    • al percorso di assistenza della persona attraverso le di­verse fasi assistenziali - dell’acuzie, della riabilitazione, della lungo assistenza - che si succedono dopo il grave evento lesivo,
    • alla determinazione in via provvisoria di quattro tipolo­gie di impegno assistenziale e corrispondenti remune­razioni tariffarie per il ricovero a totale carico del Fondo Sanitario Regionale in Residenze sanitario assistenziali per anziani e per disabili (RSA e RSD),
    • alla scheda di diagnosi della persona in stato vegetati­vo da compilarsi a cura del medico specialista all’atto della dimissione della persona dalla fase riabilitativa;
  • la D.G.R. 4 agosto 2011 n.2124 «Linee di indirizzo per l’assi­stenza di persone in stato vegetativo: sperimentazione e finanziamento a carico del Fondo Sanitario» che, in accor­do con le Linee Nazionali sopra citate, ha approvato linee di indirizzo, da applicare in via sperimentale per sei mesi, per l’attuazione del percorso assistenziale delle persone in stato vegetativo, nelle quali sono contenute:
    • ulteriori indicazioni per la corretta diagnosi della con­dizione di stato vegetativo, introducendo oltre alla Gla­sgow Coma Scale anche la Disability Rating Scale e la Coma/Near Coma Scale e fissando a 10 il punteggio della Glasgow Coma Scale per il riconoscimento della condizione di stato vegetativo;
    • l’introduzione della valutazione multidimensionale per le persone in SV che accedono per la prima volta alle unità d’offerta sociosanitarie residenziali per la fase di lungoassistenza,
  • la D.G.R. 6 dicembre 2011 n.2633 «Determinazioni in ordi­ne alla gestione del servizio sociosanitario regionale per l’esercizio 2012» che ha stabilito la prosecuzione per tutto il 2012 della sperimentazione delle linee di indirizzo appro­vate con la D.G.R. n.2124/2011;
  • la D.G.R. 25 ottobre 2012 n.4222 «Approvazione delle linee guida propedeutiche agli indirizzi per l’assistenza alle per­sone in stato vegetativo nelle unità d’offerta sociosanita­rie»;

Richiamata la D.G.R. 26 ottobre 2012 n.4334 «Determinazioni in ordine alla gestione del servizio sociosanitario regionale per l’esercizio 2013», in particolare l’Allegato 3 nella parte in cui si prevede tra l’altro la sperimentazione di nuovi requisiti gestionali e relative tariffe per l’assistenza alle persone in stato vegetativo ricoverate in unità d’offerta sociosanitarie;

Considerato l’esito della ricognizione, effettuata nel corso del 2011, che ha censito circa n.650 persone in SV in carico alla rete sociosanitaria dei servizi domiciliari e delle strutture residenziali;

Richiamata la D.G.R. n.4222/2012, sopra citata, in particolare l’Allegato 1 di analisi e valutazione del percorso di sperimenta­zione regionale dell’assistenza sociosanitaria alle persone in sta­to vegetativo in atto dal 2004;

Precisato che sono state sentite le realtà più significative, ope­ranti nell’ambito della residenzialità sociosanitaria, che hanno organizzato all’interno delle Residenze sanitario assistenziali e delle Strutture di riabilitazione generale e geriatrica, afferenti per competenza alla Direzione generale Famiglia, Conciliazione, In­tegrazione e Solidarietà sociale, dei nuclei dedicati all’assisten­za delle persone in stato vegetativo;

Valutata l’analisi della casistica delle persone ricoverate e la concreta esperienza maturata in questi anni da parte degli En­ti gestori di nuclei all’interno delle Unità d’offerta sociosanitarie, dedicati alla assistenza di persone in SV, da cui si evince che:

  • lo standard gestionale adeguato a rispondere ai bisogni di queste persone con le caratteristiche per accedere a nuclei dedicati, come identificate nell’Allegato 2, pag.7, della D.G.R. n.4222/2012, è di 2000 minuti/settimanali/utente;
  • lo standard gestionale adeguato a rispondere ai biso­gni delle persone in SV con le caratteristiche per poter accedere a posti letto non organizzati in nuclei dedicati (posti letto ordinari), parimenti identificate nel sopracitato Allegato 2 della D.G.R. n.4222/2012, è di 1500 minuti/setti­manali/utente;

Ritenuto pertanto, a superamento di quanto disposto dalla D.G.R. 6220/2007 in merito alle quattro classi di assistenza e alle relative tariffe, di adottare in via sperimentale, in attuazione della D.G.R. n.4334/12 «Determinazioni in ordine alla gestione del ser­vizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2013», per le unità d’offerta sociosanitarie - Residenze Sanitario Assistenziali e per le Strutture di riabilitazione generale e geriatrica -, i seguenti stan­dard gestionali e le corrispondenti remunerazioni a carico del Fondo Sanitario Regionale, con decorrenza 1 gennaio 2013 per tutte le persone già ricoverate e per i nuovi ingressi:

  • assistenza in nucleo dedicato: 2000 minuti/settimanali/utente, tariffa di € 180 die;
  • assistenza su posto letto ordinario: 1500 minuti/settimana­li/utente, tariffa di € 135 die, stabilendo inoltre che solo per le Residenze Sanitario Assistenziali per anziani deve essere comunque assicurato uno standard gestionale minimo di 1100 minuti/settimanali/utente;

Precisato da un punto di vista organizzativo che:

  • sia i nuclei dedicati sia i posti letto ordinari ospitanti le per­sone in stato vegetativo non debbano essere accessibili a ospiti con demenza e capacità di deambulazione con­servate o con problemi psichiatrici attivi;
  • è esclusa la mobilizzazione della persona senza l’ausilio di presidi meccanici;

Ritenuto per quanto riguarda gli operatori per l’assistenza alle persone in stato vegetativo, di riconfermare quanto già stabilito dalla D.G.R. n.6220/2007, prevedendo altresì che in presenza di persone in ventilazione meccanica sia obbligatoriamente ga­rantita la consulenza di uno pneumologo;

Precisato che, ferma restando la libertà di scelta della famiglia in ordine al ricovero in nucleo dedicato o meno della persona in SV, la tariffa di € 180 die è riconosciuta solo per ricovero in nucleo dedicato;

Ritenuto:

  • di riconfermare le disposizioni contenute nelle DD.G.R. n.6220/2007, n.2124/2011 e n.4222/2012 per le parti non modificate dal presente atto, sino a nuove e diverse Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.2 - Mercoledì 09 gennaio 2013 determinazioni della Giunta regionale
  • di rinviare a provvedimento della Giunta regionale la de­finizione dei requisiti di accreditamento e le relative tariffe sanitarie, a conclusione della sperimentazione dei requisi­ti e tariffe di cui al presente provvedimento;

Verificata da parte della Direzione generale competente la compatibilità economica con le risorse disponibili sul capitolo 2.1.0.2.87.7647 del Bilancio 2013 per le attività sociosanitarie integrate;

Ritenuto di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bol­lettino Ufficiale della Regione Lombardia e la pubblicazione sul sito internet della Regione;

Vagliate ed assunte come proprie le predette determinazioni;

A voti unanimi espressi nelle forme di legge;

 

DELIBERA

Per le motivazioni indicate in premessa e qui integralmente richiamate:

  1. di adottare in via sperimentale, in attuazione della D.G.R. n.4334/12 «Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2013» per le unità d’offer­ta sociosanitarie - Residenze Sanitario Assistenziali e per le Strut­ture di riabilitazione generale e geriatrica -, i seguenti standard gestionali e le corrispondenti remunerazioni a carico del Fondo Sanitario Regionale, con decorrenza 1 gennaio 2013 per tutte le persone già ricoverate e per i nuovi ingressi:
    • assistenza in nucleo dedicato: 2000 minuti/settimanali/utente, tariffa di € 180 die;
    • assistenza su posto letto ordinario: 1500 minuti/settimana­li/utente, tariffa di € 135 die, stabilendo inoltre che solo per le Residenze sanitario assistenziali per anziani deve essere comunque assicurato uno standard gestionale minimo di 1100 minuti/settimanali/utente;
  2. di stabilire da un punto di vista organizzativo che:
    • sia i nuclei dedicati sia i posti letto ordinari ospitanti le per­sone in stato vegetativo non debbano essere accessibili a ospiti con demenza e capacità di deambulazione con­servate o con problemi psichiatrici attivi;
    • è esclusa la mobilizzazione della persona senza l’ausilio di presidi meccanici;
  3. di riconfermare, per quanto riguarda gli operatori per l’assi­stenza alle persone in stato vegetativo, quanto già stabilito dalla D.G.R. n.6220/2007, prevedendo altresì che in presenza di perso­ne in ventilazione meccanica sia obbligatoriamente garantita la consulenza di uno pneumologo;
  4. di stabilire che, ferma restando la libertà di scelta della fa­miglia in ordine al ricovero in nucleo dedicato o meno della per­sona in stato vegetativo, la tariffa di € 180 die è riconosciuta solo per ricovero in nucleo dedicato;
  5. di riconfermare le disposizioni contenute nelle DD.G.R. n.6220/2007, n.2124/2011 e n.4222/2012 per le parti non mo­dificate dal presente atto, sino a nuove e diverse determinazioni della Giunta regionale;
  6. di rinviare a provvedimento della Giunta regionale la defini­zione dei requisiti di accreditamento e le relative tariffe sanitarie, a conclusione della sperimentazione dei requisiti e tariffe di cui al presente provvedimento;
  7. di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e la pubblicazione sul sito in­ternet della Regione.

 

 

Il segretario: Marco Pilloni

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