Lombardia - Contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati

La Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale, in applicazione dell’art. 4, commi 4 e 5, della Legge regionale 6 dicembre 1999, n. 23, con delibere annuali definisce le modalità di erogazione dei contributi per l'acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati con l’obbiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso l'utilizzo di tali strumenti.

L’ausilio/strumento, individuato come necessario all’interno del progetto sociale e/o educativo, deve prioritariamente contribuire all’autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico al fine di:

  • sviluppare le potenzialità della persona disabile;
  • compensare le diverse limitazioni funzionali, siano esse motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio;
  • contribuire all'autonomia della persona disabile particolarmente all'interno dell'ambiente domestico.

In particolare, anche per l’anno 2012, le ASL dovranno destinare alla “domotica” almeno il 40% delle risorse erogate dalla Regione.

ll termine “domotica” ricomprende, ai fini dell’attuazione della L.R. 23/99, oltre ai dispositivi comunemente rientranti nella “domotica”, (vedi allegato B al DDG n. 5632 del 23 maggio 2006) anche tutti quegli ausili o strumentazioni di vario tipo che favoriscono l’autonomia o la vita indipendente all’interno della propria abitazione.
Per agevolare i cittadini nell’ acquisto di dispositivi/strumenti domotici, in alternativa alla presentazione della fattura, è ammissibile una dichiarazione rilasciata dalla ditta fornitrice (o banca o finanziaria) riportante il piano di rateizzazione relativo all’acquisto effettuato;  al fine di aiutare il cittadino nella scelta degli strumenti tecnologicamente avanzati, le ASL promuoveranno l'informazione, sia in termini e procedure del bando, che sulle opportunità riservate dalla L.r. 23/99 ai cittadini disabili.

 

Beneficiari:

  • tutte le persone disabili che vivono da sole o in famiglia senza alcun limite di età;
  • persone con DSA (L. r. 2 febbraio 2010, n. 4), con l'obiettivo di facilitare i percorsi didattici e favorire lo studio a domicilio.

Coloro che hanno già usufruito precedentemente dei benefici della L.R. 23/99 possono presentare una nuova richiesta solo dopo 3 anni (dalla data di presentazione della richiesta).

Fanno eccezione richieste per:

  • dispositivi/sistemi domotici e strumenti per la casa in genere;
  • adeguamento/potenziamento dell'ausilio determinato:
    • da variazioni delle abilità della persona disabile;
    • dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante;
    purché acquistati entrambi con il contributo ai sensi della L.R. 23/99.

 

Sono ammissibili a finanziamento:

  • strumenti acquistati o acquisiti temporaneamente in regime di noleggio, affitto, leasing o abbonamento; 
  • strumenti già in dotazione alla famiglia che devono essere adattati/trasformati; 
  • qualsiasi servizio necessario a rendere lo strumento effettivamente utilizzabile (installazione/personalizzazione, formazione all’utilizzo, manutenzione e costi tecnici di funzionamento, etc.). 
  • strumenti che rientrino nella definizione di ausilio dello standard internazionale EN ISO 9999: “qualsiasi prodotto, strumento, attrezzatura o sistema tecnologico, di produzione specializzata o di comune commercio, destinato a prevenire, compensare, alleviare una menomazione o una disabilità” ivi compresi ausili/dispositivi domotici, applicativi informatici, software e adattamenti del computer sviluppati per compensare le diverse disabilità
  • strumenti che prevedano l’adattamento dell’autoveicolo (di proprietà o in comodato d’uso sia del famigliare che del disabile) al fine di garantire il trasporto alla persona disabile nei luoghi di lavoro o di socializzazione; 
  • personal computer e relativi applicativi necessari a soddisfare quanto previsto nell’art.4 della l.r. n° 4/2010; 
  • ausili riconducibili al Nomenclatore Tariffario valutando il progetto individualizzato in relazione alla finalità d’integrazione sociale o lavorativa stabilita dalla l.r.23/99 e coinvolgendo anche eventualmente gli operatori degli “uffici protesi” delle ASL

Sono inoltre ammissibili in quanto riconducibili:

  • ausili per non udenti non ricompresi nel nomenclatore, quali vibratori, sistemi FM o IR limitatamente ai minori in età prescolare nonchè il secondo processore, non a scatola, prioritariamente per minori; 
  • protesi acustiche, limitatamente alle persone affette da sordità pari o superiore a 65 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore e ai minori con sordità pari a 50 decibel medi (500-1000-2000 Hz) nell’orecchio migliore; 
  • per gli ausili ad alto contenuto tecnologico con forte connotazione sanitaria, per i quali il comparto sanitario prevede un contributo per l’acquisto, la richiesta è ammissibile previa documentazione che attesti la necessità dell’ausilio da parte della persona disabile. Il contributo viene calcolato in relazione al contributo sanitario, tenendo presente che comunque la somma dei due contributi non deve superare il 70 % del costo complessivo dell’ausilio.

Strumenti non ammessi al finanziamento:

  • sussidi didattici che possono essere ottenuti grazie alle vigenti disposizioni concernenti il diritto allo studio; 
  • modifiche degli strumenti di guida dell’autoveicolo a favore di persone disabili titolari di patente speciale per le quali sono erogati i contributi ai sensi dell’art. 27 della legge 104/92; 
  • provvidenze di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, comprese le abitazioni che sono state costruite successivamente all’anno 1989; 
  • benefici ottenibili dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali in quanto la persona richiedente è beneficiaria delle provvidenze di tale ente; 
  • benefici ottenibili attraverso altre forme di contribuzione, in quanto la persona disabile e/o la sua famiglia, possono usufruirne in ragione della loro situazione (quali ad esempio: studente universitario, beneficiario di polizze assicurative specifiche ecc.); 
  • ausili che rientrano nelle categorie di ausili previste dal Nomenclatore Tariffario delle protesi (D.M. 332/99 – Ministero della Sanità ed eventuali successive modifiche e/o integrazioni).
  • apparecchi o impianti di climatizzazione/condizionamento
  • fotocamere, videocamere analogiche e digitali; 
  • telefoni mobili, palmari, impianti di navigazione satellitare; 
  • HI-FI, lettori DVD, televisori, ecc; 
  • personal computer, da tavolo o portatile,  hardware e software di base, fatta eccezione quanto previsto nell’art.4 della l.r. n° 4/2010.

 

Le domande devono essere presentate alla ASL territorialmente competente presso il Dipartimento ASSI – Servizio Disabili, o come da Decreto annuale.

Possono essere presentate richieste per un solo strumento corredate dalla seguente documentazione:

  • prescrizione del medico specialista (pubblico o privato) che motivi la necessità e la conformità dello strumento/ausilio richiesto con il progetto sociale ed educativo individualizzato;
  • copia della certificazione di invalidità o della certificazione di alunno disabile;
  • certificazione dello specialista per patologie che causano disabilità e non necessariamente accertate attraverso le forme di cui sopra (verbale) - ad esempio in caso di dislessia. In tali casi particolare attenzione dovrà essere data alla verifica della diagnosi, anche attraverso un confronto con le UONPIA;
  • dichiarazione di eventuale presenza di ausili nonché relativo supporto assistenziale già in dotazione alla persona disabile e/o alla sua famiglia;
  • autocertificazione del cittadino che attesti di non aver fatto richiesta di altro finanziamento pubblico o di non disporre in forma gratuita dell’ausilio oggetto della domanda e/o di non aver ricevuto altri finanziamenti ai sensi dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 23/99 nel precedente triennio;
  • dichiarazione di accettazione della quota di compartecipazione al costo;
  • copia di preventivo o di fattura/ricevuta fiscale indicante l’elenco degli strumenti con il dettaglio tecnico ed il relativo costo (la fattura/ricevuta fiscale non dovrà essere antecedente 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, ad esclusione dei casi in cui la richiesta già presentata l’anno precedente non sia stata accolta per esaurimento fondi e venga ripresentata nuovamente per l’anno in corso). In caso di ausili o strumenti acquistati tramite rateizzazione, qualora non fosse disponibile la fattura, è possibile presentare anche copia del contratto di finanziamento rilasciato dalla ditta fornitrice o dalla finanziaria;
  • eventuale dichiarazione dell’Azienda fornitrice, responsabile dell’installazione di avvenuta personalizzazione, di addestramento o collaudo.

La domanda deve essere accompagnata dal "progetto individualizzato" volto a favorire una vita indipendente o una maggiore autonomia o un miglioramento della qualità di vita del disabile e che deve contenere:

  • i dati clinico anamnestici della persona disabile;
  • gli obiettivi che si vogliono raggiungere con la dotazione dell’ausilio in termini di integrazione sociale, lavorativa, scolastica o di sviluppo dell’autonomia;
  • la durata del progetto (periodo entro il quale si pensa di realizzare gli obiettivi);
  • la modalità di verifica dei risultati attesi sia nei confronti della persona disabile, sia della famiglia.

Per la stesura del "progetto individualizzato" ci si può avvalere dell’equipe pluridisciplinare/operatori specialisti della ASL territorialmente competente/Comune o eventualmente, in alternativa, del medico specialista (pubblico o privato) in raccordo con gli operatori della ASL/Comune.

 

La spesa ammissibile è compresa tra il limite minimo di € 260,00 e il tetto massimo di € 15.500,00 (per il 2012).
Il contributo concesso è pari al 70% della spesa ammissibile (la spesa ammissibile viene calcolata con l’aliquota dell’Iva agevolata al 4%) con le seguenti precisazioni/eccezioni:

  • PC da tavolo comprensivo di software di base e di tutte le periferiche: contributo massimo erogabile € 300,00 (per il 2012);
  • PC portatile comprensivo di software di base e di tutte le periferiche: contributo massimo erogabile € 500,00 (per il 2012).

In caso di richieste di personal computer che comprendono, oltre all’hardware, anche software specifici previsti dal progetto (es. software per compensare deficit uditivi o visivi, adattamento tastiere, sistemi di puntamento, emulatori di mouse, ecc.), nel preventivo e nella documentazione d’acquisto, i costi dovranno essere indicati separatamente, al fine di poter rispettare per l’hardware i massimi consentiti di cui sopra e utilizzare il criterio del 70% per l’acquisto del/dei software;

  • Protesi acustiche: contributo massimo erogabile € 2.000,00 (per il 2012).

Alcune indicazioni potrebbero variare nei Decreti successivi.

 

D.D.R. 18 dicembre 2012, n.12252

 

 

A cura di Ledha  – Lega per i diritti delle persone con disabilità - Rappresentante Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) in Lombardia.