Lombardia - Piano d’azione regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità (PAR)

Il Piano di Azione Regionale sulla disabilità (PAR) della Regione Lombardia è un documento di grande importanza destinato ad incidere sulle scelte politiche ed amministrative della Regione Lombardia e dell’insieme di istituzioni che influiscono sulla vita delle persone con disabilità.

Rafforzare, innovare e coordinare le politiche a favore delle persone con disabilità, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire elevati standard di qualità della vita.”

E' questo l'obiettivo del Piano d'Azione Regionale 2010-2020 per le politiche in favore delle persone con disabilità approvato dalla Giunta regionale con D.G.R. IX/983 del 15.12.2010 e pubblicato sul BURL 2° supplemento straordinario n. 52 del 28.12.2010.


Nei suoi contenuti il Piano è sicuramente positivo perché, anche grazie all’apporto delle associazioni, fa esplicito e diretto riferimento alla Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità ed ai suoi principi fondamentali (Legge 3 marzo 2009, n. 18).

Partendo dalla Convenzione Onu si vuole garantire una quotidianità che promuova, protegga e assicuri il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità.

La scelta, già più volte annunciata dalla Giunta Regionale Lombarda, è quella di voler spostare l’attenzione dall’offerta di servizi alla domanda, cioè alle richieste ed ai bisogni delle persone.

Questo approccio, nel Piano di Azione, diviene lo strumento, la strada per poter affermare e realizzare principi quale l’uguaglianza dei diritti per tutte le persone con disabilità, la vita indipendente, la piena accessibilità e fruibilità di servizi e strutture.

 

Importante anche il riferimento all’ICF (International Classification of Functioining, Disability and Health) come linguaggio comune a tutti gli operatori della rete e come strumento fondamentale per favorire il raggiungimento di questi obiettivi per loro natura trasversali.

 

Uno dei pilastri che regge l’impalcatura del Piano è la presa in carico, per la quale si individuano luoghi (centri per la famiglia) e funzioni (case manager) che dovranno garantire alla persona con disabilità che nel determinare le scelte vengano rispettati veramente i suoi progetti, desideri, ambizioni e diritti. Forse questo è l’elemento più innovativo e potrebbe essere un’occasione positiva di presa in carico lungo tutto il percorso di vita delle persone con disabilità.

 

La Regione sta muovendo i primi passi verso l’attuazione del Piano attraverso alcuni gruppi di lavoro. Un gruppo sta già lavorando sull’utilizzo della Carta Regionale dei Servizi come strumento di accesso semplificato alle opportunità ma anche come strumento di conoscenza del fenomeno disabilità, attraverso il caricamento sulla CRS dei dati essenziali relativi alle certificazioni. Un altro, ad esempio, si occuperà di come si possa garantire al meglio la fruibilità sui mezzi di trasporto pubblici.

 

E’ evidente il cambiamento culturale e il ruolo fondamentale della comunicazione perché il Piano richiede, prima che nuove risorse, un cambiamento culturale di tutti coloro che a diverso titolo si occupano di disabilità.

 

Si tratta di un documento complessivamente molto positivo attraverso il quale, la Regione Lombardia, fa proprio l’approccio alla disabilità basato sui diritti umani, modificando e innovando radicalmente il proprio punto di vista.

Un Piano ambizioso che rischia però di incontrare le prime difficoltà nella mancanza di risorse prospettate nel 2011 – 2012 con i tagli ai fondi destinati alla spesa sociale.


 A cura di Ledha  – Lega per i diritti delle persone con disabilità - Rappresentante Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) in Lombardia.

 

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