Sentenza Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, Sezione Prima, 16 aprile 2010, n. 689

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) ha pronunciato la presente

 

SENTENZA

Sul ricorso numero di registro generale 452 del 2009, integrato da motivi aggiunti, proposto da Maurizio GRANATELLI, in proprio e quale genitore del figlio G. G., rappresentato e difeso dagli avv. Piero Corda, Maurizio Sequi, Graziella Piras, con domicilio eletto presso il primo in Cagliari, via G. Deledda n. 39;

 

 

contro

 

la Regione Autonoma della Sardegna, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Tiziana Ledda e Floriana Isola, con domicilio eletto presso l’Ufficio Legale della Regione Sarda in Cagliari, viale Trento n. 69;

il Comune di Capoterra, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Eugenio Lao, con domicilio eletto presso Segreteria T.A.R. Sardegna in Cagliari, via Sassari N.17;

 

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

con il ricorso introduttivo, notificato il 22 aprile 2009 e depositato il 6 maggio 2009:

  • del provvedimento con il quale il Comune di Capoterra ha recepito e dato attuazione alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 69/20 del 10.12.2008 attraverso la pubblicazione dell'avviso in data 23.2.2009 relativo al finanziamento dei “Piani Personalizzati a favore di persone con disabilità gravi” per l'anno 2009, nella parte in cui esclude l'ammissione al programma di finanziamento del disabile il cui “nucleo familiare” consegue un reddito dichiarato superiore a 70.000 euro;
  • della deliberazione della Giunta Regionale n. 69/20 del 10.12.2008 con la quale la Regione Sardegna assegna ai comuni i finanziamenti per assicurare la piena operatività dei piani personalizzati a partire dal 1° gennaio 2009 nella parte in cui confermando i criteri già fissati con delibera della Giunta Regionale n. 28/16 dell'1.7.2005, prevede l' “esclusione” dal finanziamento dei piani personalizzati per i disabili per i quali il reddito del nucleo familiare sia superiore ai 70.000 euro;

con i motivi aggiunti notificati il 19 giugno 2009 e depositati il successivo 24 giugno 2009:

  • del provvedimento del Comune di Capoterra del 4 maggio 2009, prot. n. 13032, con il quale veniva comunicato che secondo i criteri per la predisposizione dei piani personalizzati di sostegno, di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n. 28/16, del 1 luglio 2005, sono esclusi i programmi di finanziamento del disabile il cui nucleo familiare dichiari un reddito superiore ad euro 70.000,00.

Visto il ricorso ed i motivi aggiunti, con i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Regione Sardegna in Persona del Presidente P.T. e di Comune di Capoterra in Persona del Sindaco P.T.;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 marzo 2010 il dott. Giorgio Manca e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO e DIRITTO

 

1. – Con il ricorso introduttivo e con i motivi aggiunti, di cui in epigrafe, il sig. Granatelli impugnava il provvedimento con il quale il Comune di Capoterra, in asserita esecuzione delle direttive regionali in materia di finanziamento dei piani personalizzati a favore di persone con gravi disabilità, previste dalla deliberazione della Giunta Regionale Sardegna n. 28/16, del 1 luglio 2005, escludeva dal finanziamento il piano personalizzato presentato dal ricorrente per aver il nucleo familiare dichiarato un reddito superiore ad euro 70.000,00.

A sostegno delle domande di annullamento formulate con gli atti di ricorso il ricorrente deduceva diversi profili di violazione di legge ed eccesso di potere, incentrati sulla affermazione che il reddito da prendere in considerazione sia quello del solo disabile e non il reddito complessivo del nucleo familiare cui il disabile appartiene.

2. – Si sono costituite in giudizio l’amministrazione regionale e l’amministrazione comunale intimate, chiedendo che il ricorso sia respinto.

3. - Con ordinanza di questa Sezione, n. 195 del 13 maggio 2009, è stata accolta la domanda di sospensione degli atti impugnati incidentalmente proposta dal ricorrente ed è stata fissata l’udienza di discussione del merito.

4. – All’udienza pubblica del 3 marzo 2010 la causa è stata trattenuta in decisione.

 

5. – Preliminarmente occorre rilevare che, dalla documentazione in atti, risulta che con deliberazione n. 55/33 la Giunta Regionale Sardegna ha modificato i criteri per il finanziamento dei piani personalizzati (anche) per l’anno 2009, prevedendo che siano ammessi anche quelli presentati da utenti il cui reddito familiare complessivo sia superiore a euro 70.000,00, nel contempo disponendo la riduzione di euro 1.000,00 del finanziamento concedibile per tutti i piani. Sulla base di tale nuova direttiva emanata dalla Regione, il Comune di Capoterra ha quindi comunicato al ricorrente (con la nota prot. n. 36111 del 21 dicembre 2009) il finanziamento spettante per il piano presentato per l’anno 2009 (pari a euro 800,00, per dodici mesi).

I nuovi atti amministrativi intervenuti implicano la revoca sia del provvedimento di esclusione dal finanziamento del piano personalizzato presentato dal ricorrente, impugnato con il ricorso in esame, sia dell’atto presupposto costituito dalla deliberazione regionale n. 28/16, del 1 luglio 2005, con la quale era stato stabilito di non ammettere a finanziamento i piani presentati dai nuclei familiari con reddito superiore a 70.000,00 euro.

Da quanto sopra esposto deriva, pertanto, che il ricorso e i motivi aggiunti divengono improcedibili per il sopravvenuto difetto di interesse, posto che una sentenza sugli atti impugnati sarebbe del tutto inutile, perché la disciplina giuridica sarebbe comunque regolata dai nuovi provvedimenti interamente sostitutivi dei precedenti.

6. – In conclusione, deve essere dichiarata la improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti, di cui in epigrafe.

7. – Considerate le alterne vicende processuali, si giustifica la integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.

 

P.Q.M.

 

il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso e i motivi aggiunti in epigrafe, li dichiara improcedibili per la sopravvenuta carenza di interesse.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

 

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 3 marzo 2010 con l'intervento dei Magistrati:

Paolo Numerico, Presidente

Alessandro Maggio, Consigliere

Giorgio Manca, Primo Referendario, Estensore

 

L'ESTENSORE

IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 16/04/2010

(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)

IL SEGRETARIO

 

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