La pensione di reversibilità e i figli inabili

La pensione di reversibilità (o pensione ai superstiti) e la pensione indiretta (erogata nel caso di lavoratore non ancora pensionato) sono prestazioni previdenziali riconosciute a taluni familiari a carico del lavoratore o del pensionato.
Il primo beneficiario è sempre il coniuge, ma in condizioni particolari la pensione può essere riconosciuta anche ai figli che, se maggiorenni,  al momento del decesso fossero a carico dell’assicurato.

Un aspetto particolare riguarda i figli con disabilità ai quali viene riconosciuta la pensione di reversibilità indipendentemente dall’età.
Sono però fissati due requisiti essenziali. Il primo requisito è quello dell’inabilità allo svolgimento di attività lavorativa. È indipendente dalla percentuale di invalidità e viene verificata dall’ente previdenziale di riferimento.

La seconda condizione è di essere a carico del lavoratore o del pensionato al momento del decesso. La “vivenza a carico” viene riconosciuta quando il disabile non dispone di redditi superiori a quelli previsti per la concessione della pensione di invalidità civile.
Se successivamente alla concessione della pensione di reversibilità, la persona disabile supera quel reddito, la provvidenza viene revocata.
L’articolo 46 della Legge 28 febbraio 2008, n. 31 prevede che l’attività lavorativa svolta con finalità terapeutica dai figli riconosciuti inabili, con orario non superiore alle 25 ore settimanali, presso le cooperative sociali, o presso datori di lavoro che assumono le persone disabili con convenzioni di integrazione lavorativa (articolo 11, legge 12 marzo 1999, n. 68) non preclude l'erogazione della pensione di reversibilità.
La finalità terapeutica dell'attività lavorativa viene accertata dall'ente erogatore della pensione ai superstiti (INPS, INPDAP ecc.)

La domanda per la concessione della pensione di reversibilità va richiesta all’istituto previdenziale presso cui era assicurato il lavoratore o pensionato deceduto.

 

Carlo Giacobini
Responsabile Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale