Messaggio INPS 3 giugno 2008, n. 12727


Applicazione del Dm 2 agosto 2007 «Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante»”

Com’è noto, il decreto in oggetto individua le patologie e le menomazioni stabilizzate o ingravescenti rispetto alle quali sono escluse le visite di controllo volte all’accertamento della permanenza dello stato invalidante, con indicazione della relativa documentazione sanitaria da richiedere alle Commissioni mediche preposte all’originario accertamento oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti.

Finalità del decreto è quindi quella di evitare, nella piena tutela dei disabili gravi, visite di controllo dirette a confermare la permanenza dello stato invalidante a cittadini cui sia stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento o di comunicazione e che siano affetti da menomazioni o da patologie specificamente contemplate dalla norma. Il carattere di permanenza, già insito nel concetto di menomazione, sta ad indicare una condizione di stabilità del processo morboso non suscettibile di miglioramento in base alle conoscenze mediche attuali e, eventualmente, destinato ad evolversi in senso peggiorativo.
Si è avuto modo di constatare che le disposizioni in esame non sempre vengono correttamente applicate dalle Asl, in presenza di revisioni dirette a verificare la permanenza dei requisiti sanitari e disposte in data anteriore alla vigenza del decreto. Accade, quindi, che le Asl invitano l’interessato a visita, senza verificare se le menomazioni o le patologie di cui è portatore sono fra quelle per le quali, per specifica disposizione di legge, vanno esclusi successivi controlli medicolegali diretti.
A ciò va ad aggiungersi, come aggravante, anche l’automatica sospensione del pagamento della provvidenza economica per effetto dell’automatismo della procedura informatica che, alla scadenza prevista, determina l’interruzione dell’erogazione delle competenze.
Al fine di limitare gli effetti negativi di meccanismi procedurali che, sia pur istituiti in epoca anteriore al decreto e per finalità di salvaguardia dell’Ente erogatore, si ripercuotono oggi negativamente su una categoria di cittadini particolarmente disagiata, creando spesso difficoltà anche a livello economico, gli Uffici centrali e periferici si attiveranno secondo i seguenti criteri.

A) In ordine ai titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione per i quali è stata programmata una visita di revisione, questi verranno individuati ed estratti dal «data base» centrale delle pensioni distinti per Regioni e Sedi periferiche cui sono in carico; i relativi «files» saranno inviati alla CMS (ovvero alla CMVP da questa delegata) che avrà cura, con ogni urgenza, di inoltrare alle competenti Asl richiesta dei relativi fascicoli.
Sulla base della documentazione sanitaria trasmessa dalle Asl e quella integrativa richiesta eventualmente agli interessati, sarà, se del caso, disposto dalla CMS o dalla CMVP delegata, l’esonero definitivo delle visite di controllo e di revisione. Al fascicolo sanitario, che verrà restituito alla Asl, andrà allegata una comunicazione scritta nella quale risulti esplicitato il diritto all’esonero da ulteriori visite mediche di controllo e di revisione della permanenza dello stato invalidante, a norma del Dm 2 agosto 2007.
Le Sedi, appena effettuato l’accertamento medicolegale «agli atti» per l’individuazione della patologia, avranno cura di ripristinare con ogni possibile urgenza il pagamento che fosse stato eventualmente sospeso per gli automatismi della procedura informatica, dandone comunicazione all’interessato, al fine di impedire l’accensione di pericolose azioni di contenzioso sfavorevoli all’Istituto. Le Strutture periferiche dovranno comunque dedicare particolare attenzione ai casi interessati alla problematica evitando, ove possibile, l’interruzione dell’erogazione delle competenze.
I relativi trattamenti pensionistici saranno contraddistinti da un apposito codice di individuazione, sia nell’archivio degli invalidi civili che nel data base centrale delle pensioni.
Con successivo messaggio, saranno diramate le istruzioni operative riguardanti l’individuazione dei titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione portatori di una delle patologie elencate nel decreto (invio dei files e modalità di apposizione del codice distintivo).

B) Con analogo meccanismo procedurale, verrà estesa a tutti i titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione per i quali non risulta disposta una visita di revisione, la verifica preventiva dei requisiti di cui alla norma in esame.

C) Nel corso dell’attività di verifica dei verbali relativi alle nuove domande, le CMVP si atterranno ai seguenti principi:
- nel caso in cui l’accertamento della Asl si sia concluso: con l’indicazione di infermità che, sulla base della documentazione sanitaria trasmessa (e di quella, eventualmente, allo scopo successivamente richiesta all’interessato a cura della CMVP stessa), possono giovarsi delle previsioni del Dm 2 agosto 2007, e con il riconoscimento dei requisiti sanitari per l’indennità di accompagnamento o di comunicazione, qualora non si ravvisassero diversi motivi di sospensione della procedura il verbale potrà essere approvato e restituito alla Asl per le ulteriori incombenze, ma a questo andrà allegata una comunicazione scritta nella quale risulti esplicitato il diritto all’esonero da ulteriori visite mediche di controllo e di revisione della permanenza dello stato invalidante, a norma del Dm 2 agosto 2007;

- nel caso in cui un accertamento della Asl si sia concluso: con l’indicazione di infermità che, sulla base della documentazione sanitaria trasmessa (e di quella eventualmente allo scopo successivamente richiesta all’interessato a cura della stessa CMVP), non possono giovarsi delle previsioni del Dm 2 agosto 2007, e con il riconoscimento dei requisiti sanitari per l’indennità di accompagnamento o di comunicazione, l’attività della CMV si svolgerà con le consuete modalità, ivi compresa la possibilità di sospendere il verbale qualora si ravvisasse l’opportunità di una visita di revisione a scadenza, non prevista dalla Asl.

Attesa l’urgenza e la delicatezza della problematica, si invitano i destinatari in indirizzo alla puntuale osservanza delle disposizioni normative e operative illustrate e si raccomanda l’adozione di ogni utile accorgimento finalizzato, oltre che alla massima flessibilità del procedimento interno, anche ad un efficace raccordo sinergico con l’attività delle locali Asl, al fine di adempiere alle finalità di una legge emanata a tutela dei disabili gravi, nell’intento di porre un limite alla verifica diretta nei confronti degli stessi.

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