L’accessibilità degli edifici nella Direttiva UE sulla prestazione energetica

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Europea la Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica dell’edilizia.

Questa normativa va a decretare le modalità con le quali ogni Stato Membro deve andare a raggiungere gli obiettivi sull’emissione di gas effetto serra da parte degli edifici, in particolare quello di emissione zero, da raggiungere entro il 2050.

Obbliga ogni Stato UE a fissare i requisiti minimi di prestazione energetica e a redigere un Piano Nazionale di ristrutturazione degli edifici, volto a trasformare quelli esistenti in strutture ad alta efficienza energetica e a emissioni zero. Il Piano deve, quindi, delineare e contenere le azioni graduali di ristrutturazione dei   beni immobiliari presenti sul territorio nazionale, sia pubblici sia privati.

La Direttiva sancisce anche l’obbligo in capo ai 27 Stati membri di fare in modo, a partire dal 2028 per le proprietà pubbliche e dal 2030 per quelle private, che gli edifici di nuova costruzione siano ad emissione quasi zero e che rispettino i requisiti minimi di prestazione energetica. Nel fare questo l’articolo 7 della Direttiva richiede che al momento della valutazione della domanda per il rilascio della licenza edilizia o di altro titolo corrispondente, oltre che all’efficienza energetica, siano tenuti in considerazione anche i requisiti di accessibilità per le persone con disabilità.

Al contempo, l’art. 8  andando a sancire il dovere per i governi di adottare le misure e previsioni necessarie  affinché sia assicurato il miglioramento della prestazione energetica degli edifici e delle  strutture già esistenti, quando  sottoposti  a  ristrutturazione e modifiche di elevata importanza, prevede che, in tali occasioni  venga  prestata  attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità, oltre che alla qualità degli spazi, ai rischi connessi all’attività sismica e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

In aggiunta, viene sancito che gli Stati devono fornire formazione e orientamento ad hoc ai soggetti responsabili dell’attuazione della Direttiva stessa e che tra gli argomenti che i citati percorsi formativi possono riguardare vi è anche quello dell’accessibilità.

Ulteriormente, la norma in oggetto stabilisce che i certificati di prestazione energetica siano rilasciati in formato accessibile.

Gli Stati hanno tempo fino al 29 maggio 2026, per recepire questa Direttiva UE, ad eccezione dell’articolo 17 comma 15, riguardante gli incentivi economici, il quale deve essere attuato entro il 1° gennaio 2025.

 

News a cura del Centro Studi Giuridici HandyLex
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