Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità – 5 febbraio 1992

Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità – 5 febbraio 1992

“Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti.”
(Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 febbraio 1992, n. 47, S.O.)

Nota: il testo contiene le rettifiche introdotte dal Decreto ministeriale 14 giugno 1994

[Consulta le nostre schede di approfondimento sulle modalità di accertamento delle minorazioni civili]

Il Ministro della Sanità
di concerto con
Il Ministro dell’interno
e
Il Ministro del Tesoro

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Vista la legge 26 luglio 1988, n. 291;
Visto il decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509;
Vista la legge 29 dicembre 1980, n. 407, recante norme diverse per l’attuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993; Visto, in particolare, l’art. 3, comma 3, che prevede che il Ministro della sanità provvede, di concerto con i Ministri dell’interno e del tesoro, a stabilire nuove tabelle per i gradi dell’invalidità civile secondo i criteri della legislatura vigenti; Sentito il Consiglio sanitario nazionale;

Decreta:

Articolo 1

È approvata la nuova tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti.

La predetta tabella, articolata in cinque parti, costituisce parte integrante del presente decreto che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Nuova tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti sulla base della classificazione internazionale dell’organizzazione mondiale della sanità

SOMMARIO

PRIMA PARTE
Modalità d’uso della nuova tabella d’invalidità

SECONDA PARTE
Indicazioni per la valutazione dei deficit funzionali

TERZA PARTE
Nuova tabella ordinata in fasce ovvero in misura fissa
Tabella delle percentuali di invalidità ordinata per apparati

QUARTA PARTE
Tabella di correlazione dei numeri di codice con quelli della classificazione internazionale delle menomazioni dell’O.M.S.
Elenco delle menomazioni sulla base della classificazione internazionale dell’organizzazione mondiale della sanità (O.M.S.)

QUINTA PARTE
Criteri per la determinazione delle potenzialità lavorative

PRIMA PARTE

Modalità d’uso della nuova tabella d’invalidità

La nuova tabella fa riferimento alla incidenza delle infermità invalidanti sulla capacità lavorativa secondo i criteri della normativa vigente. Pertanto richiede l’analisi e la misura percentuale di ciascuna menomazione anatomo-funzionale e dei suoi riflessi negativi sulla capacità lavorativa. La tabella elenca sia infermità individuate specificatamente, cui è attribuita una determinata percentuale “fissa”, sia infermità il cui danno funzionale permanente viene riferito a fasce percentuali di perdita della capacità lavorativa di dieci punti, utilizzate prevalentemente nei casi di più difficile codificazione. Molte altre infermità non sono tabellate ma, in ragione della loro natura e gravità, è possibile valutarne il danno con criterio analogico rispetto a quelle tabellate.

1) Il danno funzionale permanente è riferito alla capacità lavorativa (art. 1, comma 3 ed art. 2 comma 2 D.L. 23 novembre 1988, n. 509) che deve intendersi come capacità lavorativa generica con possibilità di variazioni in più del valore base, non superiori a cinque punti di percentuale, nel caso in cui vi sia anche incidenza sulle occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto (capacità cosiddetta semispecifica) e sulla capacità lavorativa specifica.

Le variazioni possono anche essere nel senso di una riduzione, non maggiore di cinque punti quando l’infermità risulti non avere incidenza sulla capacità lavorativa semispecifica e specifica.

2) NEL CASO DI INFERMITÀ UNICA, la percentuale di BASE della invalidità permanente viene espressa utilizzando, per le infermità elencate nella tabella:

a) la percentuale fissa di invalidità, quando l’infermità corrisponde, per natura e grado, esattamente alla voce tabellare (colonna “fisso”);

b) la misura percentuale di invalidità calcolata rimanendo all’interno dei valori di fascia percentuale che la comprende quando l’infermità sia elencata in fascia (colonna “min-max”);

c) se l’infermità non risulta elencata in tabella viene valutata percentualmente ricorrendo al criterio analogico rispetto ad infermità analoghe e di analoga gravità come indicato sub a) e sub b).

3) NEL CASO DI INFERMITÀ PLURIME, i criteri per giungere alla valutazione finale sono i seguenti: sono calcolate dapprima le percentuali relative alle singole infermità secondo i criteri individuati al punto 2) lettere a) b) c).

Di seguito, occorre tener presente che le invalidità dovute a menomazioni multiple per infermità tabellate e/o non tabellate possono risultare da un concorso funzionale di menomazioni ovvero da una semplice loro coesistenza. Sono funzionalmente in concorso tra loro, le menomazioni che interessano lo stesso organo o lo stesso apparato. In alcuni casi, il concorso è direttamente tariffato in tabella (danni oculari, acustici, degli arti ecc.). In tutti gli altri casi, valutata separatamente la singola menomazione, si procede a VALUTAZIONE COMPLESSIVA, che non deve di norma consistere nella somma aritmetica delle singole percentuali, bensì in un valore percentuale proporzionale a quello tariffato per la perdita totale anatomo-funzionale dell’organo o dell’apparato. A mente dell’art. 5 D.L. n. 509 del 1988, nella valutazione complessiva della invalidità, non sono considerate le minorazioni inscritte tra lo 0 ed il 10%, purché non concorrenti tra loro o con altre minorazioni comprese nelle fasce superiori. Non sono state inoltre individuate altre minorazioni da elencare specificatamente ai sensi dello stesso art. 5. Sono in coesistenza le menomazioni che interessano organi ed apparati funzionalmente distinti tra loro. In questi casi, dopo aver effettuato la valutazione percentuale di ciascuna menomazione si esegue un CALCOLO RIDUZIONISTICO mediante la seguente formula ESPRESSA IN DECIMALI:

IT = IP1 + IP2 – (IP1 x IP2)

dove l’invalidità totale finale IT è uguale alla somma delle invalidità parziali IP1, IP2, diminuita del loro prodotto. Ad esempio, se la prima menomazione (IP1) è valutata con il 20% e la seconda (IP2) con il 15%, il risultato finale (IT) sarà (0,20+0,15)-(0,20×0,15) = 0,32 e quindi 32%. In caso di menomazioni di numero superiore a due, il procedimento si ripete e continua con lo stesso metodo. Per ragioni pratiche è opportuno avvalersi, a tal fine, di una apposita tavola di calcolo combinato di cui ogni Commissione potrà opportunamente disporre.

4) Le competenti Commissioni dovranno esaminare la possibilità o meno dell’applicazione di apparecchi protesici. Le protesi sono da considerare fattore di attenuazione della gravità del danno funzionale e pertanto possono comportare una riduzione della percentuale d’invalidità a condizione che esse, per la loro natura, siano ben tollerate e funzionalmente efficaci ai fini della capacità lavorativa generica, semispecifica (= occupazioni confacenti alle attitudini del soggetto) e specifica. Ciascuna visita viene verbalizzata in modo tale che risultino i seguenti elementi: i dati anagrafici; la qualifica professionale, le attività lavorative eventualmente svolte in passato o nell’attualità; l’anamnesi familiare, fisiologica, patologica (remota e prossima), l’esame obiettivo completo, gli accertamenti di laboratorio e strumentali; la diagnosi clinica secondo quanto sancito dall’art. 1 comma 3, D.L. n. 509 del 1988; la prognosi con particolare riguardo alla eventuale permanenza della infermità e del danno funzionale; la percentuale assegnata a ciascuna menomazione in base alla tabella ed in caso di menomazioni multiple, la valutazione complessiva, se trattasi di concorso d’invalidità ovvero, la valutazione ottenuta mediante il calcolo riduzionistico effettuato con la formula e la tavola di calcolo combinato di cui al punto 3), se trattasi di coesistenza d’invalidità; la possibilità di applicazione di protesi e la eventuale variazione percentuale ad essa connessa. La Commissione dovrà indicare il codice di riferimento corrispondente all’infermità diagnosticata al fine di individuare la menomazione ad essa correlata (art. 2 comma 1, D.L. n. 509 del 1988) sulla base della classificazione internazionale dell’OMS. La relazione prevede inoltre il giudizio motivato della Commissione sulla ricorrenza dei requisiti per l’attribuzione dell’indennità di accompagnamento ai soggetti aventi diritto a mente dell’art. 1 L. n. 508 del 1988, ed infine la determinazione delle potenzialità lavorative del soggetto a mente dell’art. 3 D.L. n. 509 del 1988 e tenuto conto dell’art. 1, comma 3, L. n. 508 del 1988.

Ad esemplificazione di quanto sopra, la Commissione dovrà indicare le seguenti voci:

1) DIAGNOSI

Infermità n. 1 codice di riferimento
Infermità n. 2 codice di riferimento
Infermità n. 3 codice di riferimento
Infermità n. 4 codice di riferimento
ecc.

2) VALUTAZIONE PERCENTUALE DELLE INVALIDITÀ

(o) Infermità n. 1% (voce n. della tabella)
Infermità n. 2 idem ecc.
(o) Le protesi vedi sopra al punto 4)

3) PERCENTUALE FINALE DI INVALIDITÀ

I) INFERMITÀ UNICA (riportare senza modifica la percentuale calcolata sub 2)

II) INFERMITÀ MULTIPLE:
(a) INFERMITÀ CONCORRENTI TRA LORO NEL PRODURRE IL DANNO
Infermità n. Infermità n. Infermità n. ecc.
(o) riportare le singole percentuali già calcolate sub 2)VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLE INFERMITÀ CONCORRENTI
(b) INFERMITÀ COESISTENTI 2° Calcolo (percentuale risultante dal primo calcolo ed infermità n. 3)ecc. VALUTAZIONE riduzionistica delle infermità coesistenti %
(o) N.B. Per comodità è preferibile impiegare la TAVOLA DEL CALCOLO COMBINATO in possesso di ciascuna Commissione.
(c) INFERMITÀ CONCORRENTI associate a INFERMITÀ COESISTENTI
(nell’ipotesi di un gruppo di infermità concorrenti e di un gruppo di infermità coesistenti i risultati parziali di (a) e (b) vengono conglobati in una valutazione finale complessiva)

III) Sulle percentuali espresse per I e II va applicato un aumento della percentuale per incidenza su capacità semispecifica o specifica (massimo aumento: 5%) ovvero una riduzione della percentuale per nessuna incidenza su capacità semispecifica o specifica. Di seguito verrà espressa la percentuale finale di invalidità.

4) INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO
L. n. 508 del 1988 [Si] [No]
MOTIVAZIONE:

5) INDENNITÀ DI COMUNICAZIONE
L. n. 508 del 1988 [Si] [No]
MOTIVAZIONE:

6) INDENNITÀ DI FREQUENZA
L. n. 289 del 1990 [Si] [No]
MOTIVAZIONE:

7) DETERMINAZIONE DELLE POTENZIALITÀ LAVORATIVE A MENTE ART. 3 D.L. n. 509 del 1988

SECONDA PARTE

Indicazioni per la valutazione dei deficit funzionali

APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

Le insufficienze cardiache sono state valutate facendo riferimento alla classificazione funzionale definita dalla New York Heart Association nel 1964, secondo la quale si distinguono in quattro classi di deficit:

I CLASSE – la persona è portatrice di una malattia cardiaca che non influisce sulla sua attività fisica ordinaria.

II CLASSE – la malattia determina una lieve limitazione della attività fisica ordinaria ed il soggetto può svolgere una attività fisica di lieve entità.

III CLASSE – la malattia determina una marcata limitazione di ogni attività fisica ed il soggetto può svolgere solo una attività fisica sedentaria.

IV CLASSE – il soggetto può presentare anche a riposo affaticamento, dispnea, palpitazioni, cianosi e dolore di tipo anginoso.

APPARATO RESPIRATORIO

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA LIEVE: Dispnea che compare sotto sforzi che ogni altro soggetto della stessa età e corporatura riesce a compiere; test di funzionalità respiratoria: – CV/VEMS% min. 85 magg. 75% – Consumo di O2 (ml. O2 x Kg. min.) min. 25 magg. 22 – Compl. cardiache assenti

MEDIA: la dispnea compare spesso con sforzi di media entità; test di funzionalità respiratoria: – CV/VEMS% min. 65 magg. 55% – Consumo di O2 (ml. O2 x Kg. min.) min. 20 magg. 18 – Compl. cardiache assenti

GRAVE: la dispnea compare dopo sforzi di lieve entità; test di funzionalità respiratoria: – CV/VEMS% min. 45 magg. 40% – Consumo di O2 (ml. O2 x Kg. min.) 15 – Compl. cardiache presenti

La dispnea a riposo non è stata presa in considerazione in quanto si tratta di condizione gravissima, tale da comportare l’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita.

APPARATO DIGERENTE

Si sono identificati quattro livelli di compromissione funzionale, corrispondenti ad altrettante classi, identificabili come di seguito indicato. Per la valutazione delle inabilità derivanti da condizioni morbose complesse, non sempre espressione di una patologia strettamente di apparato o sistema, si fa riferimento alla compromissione dello stato generale, oltre che alla compromissione funzionale.

I CLASSE – la malattia determina alterazioni lievi della funzione tali da provocare disturbi dolorosi saltuari, trattamento medicamentoso non continuativo e stabilizzazione del peso corporeo convenzionale (rilevato dalle tabelle facenti riferimento al sesso ed alla statura) su valori ottimali. In caso di trattamento chirurgico non debbono essere residuati disturbi funzionali o disordini del transito.

II CLASSE – la malattia determina alterazioni funzionali causa di disturbi dolorosi non continui, trattamento medicamentoso non continuativo, perdita del peso sino al 10% del valore convenzionale, saltuari disordini del transito intestinale.

III CLASSE – si ha alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante; perdita del peso tra il 10 ed il 20% del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito. Apprezzabili le ripercussioni socio-lavorative.

IV CLASSE – alterazioni gravissime della funzione digestiva, con disturbi dolorosi e trattamento medicamentoso continuativo ma non completamente efficace, perdita di peso superiore al 20% del convenzionale, anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale. Significative le limitazioni in ambito socio-lavorativo.

APPARATO URINARIO

Insufficienza renale lieve (clearance creatinina inf. 80 ml sup. 40 ml/m);

insufficienza renale media (clearance creatinina inf. 40 ml sup. 20 ml/m); insufficienza renale grave (clearance creatinina inf. 20 ml/m);

insufficienza renale gravissima (clearance creatinina inf. 20 ml/m associata a complicanze metaboliche e pressorie)

APPARATO ENDOCRINO

CLASSE I – DIABETE MELLITO TIPO 2° (non insulino dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150/dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200/dL)

CLASSE II – DIABETE MELLITO TIPO 1°(insulino-dipendente) con buon controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150/dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200 dL)

Diabete mellito tipo 1° e 2° con iniziali manifestazioni micro e macroangiopatiche rilevabili solo con esami strumentali.

CLASSE III – DIABETE MELLITO INSULINO-DIPENDENTE con mediocre controllo metabolico (tasso glicemico a digiuno mg 150 dL e tasso glicemico dopo pasto mg 180-200 dL) con iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti (nonostante una terapia corretta ed una buona osservanza da parte del paziente).

DIABETE MELLITO TIPO 1° e 2° con complicanze micro e/o macroangiopatiche con sintomatologia clinica di medio grado es. retinopatia non proliferante e senza maculopatia, presenza di microalbuminuria patologica con creatininemia ed azotemia normali, arteriopatia ostruttiva senza gravi dolori ischemici ecc.).

CLASSE IV DIABETE MELLITO COMPLICATO DA

a) nefropatia con insufficienza renale cronica e/o
b) retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o
c) arteriopatia ostruttiva con grave “claudicatio” o amputazione di un arto

INDICE DI MASSA CORPOREA è espresso dalla formula IMC =p h2

dove “p” = peso espresso in Kg. ed “h” = altezza espressa in metri.

APPARATO LOCOMOTORE

Per quanto attiene agli arti superiori, i danni stimati in Tabella si riferiscono all’arto dominante. Qualora il danno riguardi l’arto non dominante, il valore fisso indicato, dovrà essere diminuito nella misura da uno fino a cinque punti percentuali.

APPARATI NERVOSO E PSICHICO

– Deficit di forza (da malattie piramidali, dei nervi periferici, malattie muscolari)

a) deficit di forza LIEVE: vince la forza di gravità;

cammina senza appoggio; presenta riduzione di forza contro resistenza; movimenti fini delle dita conservati con modesta riduzione funzionale;

b) deficit di forza MEDIO: vince la forza di gravità;

cammina solo con appoggio; non vince una resistenza al movimento; movimenti delle dita conservati ma con notevole riduzione funzionale tale da non riuscire ad eseguire i movimenti di precisione;

c) deficit di forza GRAVE: non vince la forza di gravità;

i movimenti delle dita sono impossibili. La stessa valutazione va eseguita per i deficit di forza presenti nei casi di emiparesi, con riferimento particolare all’arto superiore, nei casi di paraparesi e di paresi di un solo arto inferiore e nei casi di tetraparesi con riferimento a tutti e quattro gli arti.

– Deficit cerebrale LIEVE: tremore intenzionale che consente la prensione, atassia del tronco e degli arti compatibile con la deambulazione senza appoggio; MEDIO: tremore intenzionale che consente la funzione solo con difficoltà, atassia del tronco e degli arti ancora compatibile con deambulazione senza appoggio ma con occasionali cadute; GRAVE: tremore intenzionale che non consente la prensione, atassia del tronco e degli arti incompatibile con la deambulazione.

– Deficit extrapiramidale LIEVE: buon compenso con terapia regolare; MEDIO: compenso parziale sotto terapia regolare; tremore posturale che interferisce con la prensione; ipertono extrapiramidale e/o bradicinesia che interferiscono col movimento e con la deambulazione; movimenti involontari che interferiscono con la prensione e la deambulazione; GRAVE: grave scompenso sotto terapia regolare; tremore posturale; ipertono extrapiramidale; bradicinesia; movimenti involontari che impediscono una normale attività;

– DISTURBI SENSITIVI: se isolati, hanno rilevanza purché interessino in particolare porzioni distali, limitino le attività quotidiane, interferiscano con il movimento e siano verificati mediante esami neuroradiologici e/o neurofisiopatologici.

– Deficit delle funzioni cognitive:

a) disturbo del linguaggio

LIEVE: la produzione orale e/o scritta veicola una quantità ridotta di informazioni per la presenza di disturbi grammaticali o di frequenti anormie, per la produzione di un numero elevato di parole non adeguate al contesto comunicativo sul piano del significato, o per la produzione di frequenti distorsioni fonetiche o neologismi; la comunicazione gestuale è conservata; la comprensione di frasi nelle modalità orale e/o scritta è compromessa; la comprensione di parole isolate è normale o solo lievemente compromessa;

MEDIO: la comunicazione linguistica è notevolmente ridotta ma ancora possibile attraverso la produzione di linguaggio, orale o scritto, frammentario o attraverso una quantità sufficiente di parole adeguate al contesto comunicativo nell’ambito di un linguaggio fluente ma contenente numerosi termini generici o incomprensibili (neologismi); sono presenti difficoltà nella comunicazione gestuale; la comprensione di parole o di frasi nelle modalità orale e/o scritta è compromessa;

GRAVE: la comunicazione linguistica consiste in parole o brevi frasi stereotipate o in frasi che contengono solo pochi termini adeguata al contesto comunicativo o in sequenza di termini incompatibili (neologismi); la comprensione di parole e di frasi è gravemente compromessa o è sostanzialmente abolita.

b) disturbo di analisi visivo-spaziale

LIEVE: il paziente dimostra una tendenza a trascurare parte del corpo e dello spazio controlaterale al lato della lesione;

GRAVE: il paziente trascura pressoché sistematicamente parte del corpo e dello spazio controlaterale al lato della lesione.

c) deficit di memoria

LIEVE: presenza di deficit della memoria di fissazione che interferisce solo occasionalmente con le attività della vita quotidiana;

MEDIO: deficit marcato della memoria di fissazione, che interferisce molto frequentemente con le attività della vita quotidiana;

GRAVE: deficit grave della memoria di fissazione e della memoria autobiografica, presenza di disorientamento spazio temporale. Il deficit di memoria, per essere considerato, deve essere collegato ad un danno organico cerebrale dimostrabile mediante esami neuropsicologici, neuroradiologici e/o neurofisiopatologici.

d) disturbi del comportamento

LIEVI: riduzione incostante dell’iniziativa psicomotoria e comunicativa, e/o modico aumento dell’irritabilità, e/o occasionali accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali; disturbi che non interferiscono in misura significativa con la possibilità di una vita di relazione sostanzialmente normale;

MEDI: frequente riduzione dell’iniziativa psicomotoria e comunicativa, e/o aumento significativo dell’irritabilità, e/o frequenti accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali; disturbi che interferiscono in misura significativa con la possibilità di una vita di relazione normale; GRAVI: riduzione stabile dell’iniziativa psicomotoria e comunicativa; sistematica instabilità del tono dell’umore; frequenti accessi di comportamento violento non interpretabili come reazioni a stimoli ambientali, grave interferenza con la normale vita di relazione. Tutti i disturbi del comportamento, per essere considerati, debbono essere associati ad un danno organico cerebrale dimostrabile mediante esami neuroradiologici e/o neurofisiopatologici e/o neuropsicologici.

e) deficit delle funzioni intellettive: deterioramento o insufficienza intellettiva

LIEVE: deficit di memoria lieve associato ad almeno due dei seguenti segni: disorientamento temporale; afasia lieve; disturbi del comportamento lievi insorti approssimativamente insieme ad altri segni;

MEDIA: deficit grave di memoria, disorientamente temporale, afasia lieve e media, autosufficienza nelle necessità personali della vita quotidiana;

GRAVE: deficit grave di memoria, disorientamento temporale e spaziale, afasia media e grave, disturbi del comportamento, dipendenza da altri per le necessità personali della vita quotidiana, disturbi sfinterici.

f) deficit della funzione psichica

LIEVE: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 60 e 70%; disturbi emotivi apprezzabili a seguito di stress psichici; capacità al lavoro proficuo conservata, senza necessità di supervisione; capacità di affrontare i problemi economici ed assistenziali della vita di tutti i giorni;

MEDIA: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 50 e 60%; disturbi emotivi apprezzabili a seguito di stress psichici lievi; capacità al lavoro proficuo conservata, ma con necessità di supervisione; capacità di affrontare i problemi economici ed assistenziali più semplici; necessità di un tutore o di un’assistenza sociale adeguata per i problemi più complessi;

GRAVE: QI accertato mediante test di W.A.I.S. tra 40 e 50%; disturbi emotivi gravi e frequenti; farmacoterapia con necessità di controlli frequenti e terapia psicologica di appoggio; capacità al lavoro proficuo abolita; necessità di un tutore o di un’assistenza sociale adeguata per tutti i problemi economici ed assistenziali.

APPARATO UDITIVO

IPOACUSIE

Le perdite uditive monolaterali e bilaterali pari o inferiori a 275 dB dovranno essere valutate utilizzando la tabella allegata, i cui valori percentuali derivano da una semplificazione e rielaborazione (con arrotondamenti in eccesso o in difetto) della tabella per le perdite uditive monolaterali o bilaterali proposte dal Committee on Conservation of Hearing secondo il metodo A.M.A. 1961.

Alla sordità monolaterale totale viene attribuito un punteggio di invalidità del 15%, alla sordità bilaterale totale un grado del 58.5%. Lì dove i valori percentuali in tabella siano espressi da numeri decimali con frazione di mezzo punto sarà a discrezione della Commissione, caso per caso attribuire mezzo punto al punteggio pieno in eccesso o in difetto (per esempio il punteggio di 58.5 può essere portato a 59 o 58).

1) Il punteggio relativo ad ipoacusie ad andamento fluttuante e fortemente discontinuo nel tempo (ipoacusie di trasmissione, ipoacusie di tipo misto, ipoacusie neuro-sensoriali con timpanogramma patologico, malattie di Ménière ecc.) deve scaturire da un periodo di osservazione di almeno 1 anno, mediante l’esecuzione di almeno 3 esami oto-funzionali effettuati ogni 3-4 mesi. Il punteggio deriverà dalla media della perdita fra i tre esami. Inoltre è raccomandata la revisione ogni tre anni.

2) La valutazione del grado di ipoacusia e il calcolo del punteggio vanno effettuati sempre a orecchio nudo, cioè senza protesi.

Ciò per numerosi motivi:

– non è possibile valutare l’efficacia e la resa protesica se non dopo un adeguato periodo di allenamento e adattamento variabile da caso a caso;

– la valutazione tradizionale della resa protesica mediante esame audiometrico tonale in campo libero non è idonea ed inoltre non è acusticamente corretto paragonare risposte in campo libero con risposte in cuffia;

– l’unico test valido per verificare la resa protesica è l’audiometria vocale effettuabile solo in pochi centri specializzati; inoltre in tale metodica vengono utilizzati come unità di misura dB SPL difficilmente convertibili in dB HTL; e vengono introdotti gli stessi problemi valutativi legati all’impiego del campo libero di cui si è già accennato;

– la verifica del guadagno prodotto dalla protesi presuppone la contestuale verifica da parte della Commissione della correttezza sia della prescrizione che dell’applicazione della protesi;

– notevolmente difficoltosa e aleatoria è la valutazione in termini medico-legali del vantaggio prodotto dall’uso di protesi acustiche, considerati gli svantaggi che presentano, i danni estetici che comportano l’impossibilità di impiegarli in ambienti rumorosi, le difficoltà di usarle durante il lavoro, l’affaticamento uditivo ecc;

– appare più opportuno effettuare una valutazione teorica sulla possibilità o meno di applicazione di una protesi per ciascun grado di ipoacusie e laddove tale possibilità teorica sussista applicare una limitata riduzione del punteggio di invalidità;

– la riduzione dell’invalidità nei casi di ipoacusia protesizzabile è stata fissata nella nostra tabella in 9 punti e riguarda tutte le ipoacusie pari o inferiori a 275 dB sull’orecchio migliore; per cui partendo dalle ipoacusie bilaterali superiori a 275 dB difficilmente protesizzabili a cui è riconosciuta una invalidità del 65% si passa alle ipoacusie bilaterali pari o inferiori a 275 dB sull’orecchio migliore in cui la protesizzazione è possibile e a cui è riconosciuta una invalidità fino a un massimo del 59%; il livello critico di passaggio da una ipoacusia ben protesizzabile a una ipoacusia difficilmente protesizzabile è stato pertanto fissato sui 275 dB; al di sotto di tale livello di perdita viene automaticamente applicata una riduzione di 9 punti proprio in base alla possibilità dell’applicazione di un apparecchio protesico che può garantire in modo totale o parziale il ripristino funzionale dell’apparato uditivo.

3) Nei casi in cui non è possibile utilizzare l’audiometria tonale liminare soggettiva, e quindi valori espressi in dB HTL, ma solo tests obiettivi come i potenziali evocati uditivi, e quindi valori espressi in dB SPL la tabella può essere impiegata nel modo seguente:

a) conversione dei dB SPL (pressione acustica) in dB HTL (soglia soggettiva) ove la soglia ricavata sia stata espressa appunto in dB SPL;

b) somma della perdita in dB HTL sulle tre frequenze 500, 1000 e 2000 Hz nel caso siano stati impiegati toni puri o stimoli caratterizzati in frequenza;

c) moltiplicazione per 3 del valore di perdita riscontrato e convertito in dB HTL, ove sia impiegato un solo tipo di stimolo (per es. il click) non caratterizzabile in frequenza.

TABELLA DEI DEFICIT UDITIVI – PUNTEGGIO % DI INVALIDITÀ

(omissis) Consulta in formato .rtf (word)

Ai fini della concessione della indennità di comunicazione la dizione “sordo pre-linguale”, di cui all’art. 4, della legge 21 novembre 1988, n. 508, deve considerarsi equivalente alla dizione di “sordomuto” di cui all’art. 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381 (“…si considera sordomuto il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio”). (2)

Viene precisato quanto segue:

a) ai fini dell’applicazione delle norme sopracitate il termine conclusivo dell'”età evolutiva” va identificato con il compimento del dodicesimo anno di età;

b) la locuzione “che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato” deve essere intesa nel senso che l’ipoacusia renda o abbia reso difficoltoso il normale apprendimento del linguaggio parlato.

I fattori che in una ipoacusia possono rendere difficoltoso il normale apprendimento del linguaggio parlato sono molteplici e complessi: primi, tra tutti, l’epoca di insorgenza dell’ipoacusia in relazione all’età evolutiva di cui al precedente punto a) ed il livello di perdita uditiva di cui al seguente punto c). Altri fattori importanti, ma aleatori e quindi non quantificabili né valutabili in sede normativa sono la precocità e la correttezza della diagnosi e del trattamento, il livello socio-culturale della famiglia ed altri ancora. c) esclusivamente ai fini della concessione della indennità di comunicazione, l’ipoacusia che dà diritto a beneficiare di tale indennità deve essere:

1) pari o superiore a 60 dB di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell’orecchio migliore qualora il richiedente non abbia ancora compiuto il dodicesimo anno di età;

2) pari o superiore a 75 dB qualora il richiedente abbia compiuto il dodicesimo anno d’età purché sia dimostrabile l’insorgenza dell’ipoacusia prima del compimento del dodicesimo anno. A tal fine, faranno fede documenti clinici rilasciati da pubbliche strutture e, in mancanza di dati cronologici certi, la valutazione dei caratteri qualitativi e quantitativi del linguaggio parlato e dei poteri comunicativi nel loro insieme da cui si possa desumere un’origine audiongena delle alterazioni fono-linguistiche presenti;

3) l’esame o gli esami audiometrici da valutare ai fini della concessione dell’indennità devono essere effettuati dopo il compimento del primo anno d’età;

4) l’esame o gli esami relativi ai pazienti di età inferiore ai 12 anni devono riportare chiaramente un’attestazione di attendibilità dell’esame stesso (attendibile/non attendibile) redatta dal medico esaminatore;

5) le ipoacusie di tipo trasmissivo o comunque che si accompagnano a timpanogrammi dimostranti patologie tubo-timpaniche devono essere valutate secondo i criteri già esposti per l’invalidità civile;

6) l’esame impedenzometrico, anche per permettere una valutazione di cui al punto precedente, deve essere obbligatoriamente allegato ad ogni esame audiometrico, a meno che non vi siano chiare controindicazioni (otite cronica a timpano aperto, stenosi o lesioni del condotto uditivo ecc.).

d) I beneficiari dell’indennità di comunicazione, concessa prima del compimento di dodici anni d’età a causa di perdita uditiva inferiore a 75 dB di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell’orecchio migliore, decadono dal godimento del beneficio al compimento di detta età.

In tutti i casi in cui i livelli di perdita uditiva siano inferiori a quelli sopra indicati o non sia dimostrabile un’epoca dell’insorgenza dell’ipoacusia compresa nell’arco dell’età evolutiva, verrà effettuata una valutazione secondo i criteri dell’invalidità civile.

Ai fini della concessione della pensione di cui all’art. 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381 e successive modificazione, il requisito di soglia uditiva è da considerarsi corrispondente ad una ipoacusia pari o superiore a 75 dB HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz sull’orecchio migliore, fermi restando gli altri requisiti previsti dalla legge sunnominata.

Gli accertamenti sanitari relativi alla sordità prelinguale devono essere effettuati da medici specialisti in otorinolaringoiatria o in audiologia o in foniatria.

I valori di soglia uditiva suindicati sono da riferirsi a dB HTL; nel caso gli esami clinici riportino valori espressi in dB SPL (come nel caso dei potenziali evocati) questi dovranno debitamente essere convertiti in dB HTL.

(2) L’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo»; la medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».

APPARATO VESTIBOLARE

Il deficit vestibolare unilaterale è ben compensato se è presente: lieve vertigine nell’oscurità, esame clinico normale o lieve instabilità, areflessia calorica unilaterale, prova pendorale o rotatoria simmetrica.

Il deficit vestibolare unilaterale è mal compensato se esistono turbe vertigino-posturali persistenti in cambiamenti di posizione od oscurità, esame clinico con uno o più reperti positivi (nistagno, prove tecniche), prova calorica con areflessia o marcata iporeflessia, prova pendolare o rotatoria senza compenso, asimmetrica, mal organizzata.

Il deficit vestibolare è bilaterale se esistono turbe obiettive dell’equilibrio, nistagno latente, Romberg positivo, marcia molto disturbata, prova pendolare o rotatoria molto alterata, disorganizzata o con traccia ENG quasi assente.

Le grandi crisi parossistiche vertiginose sono ben confermabili in fase acuta. Risulta disturbata la deambulazione e il lavoro. È presente un quadro simil-menierico o fistola labirintica. Le prove strumentali sono variabili nel tempo in rapporto con la vicinanza della crisi.

Sono ritrovabili elementi simili alla sindrome deficitaria unilaterale mal compensata. Evidenziabili elementi irritativi importanti (iperreflessia vestibolare monolaterale, vertigine, nausea, vomito ed altri sintomi neuro-vegetativi). Frequente l’associazione con ipoacusie di tipo misto o neurosensoriali. In questo quadro rientrano anche la sindrome e le malattie di Ménière.

Data la possibilità di un compenso funzionale a distanza variabile di tempo dall’evento che ha determinato il danno e data anche la possibilità di evoluzione nel tempo del quadro patologico, viene fatta raccomandazione di:

1) utilizzare due esami clinici e strumentali intervallati di almeno dodici mesi di cui il primo costituirà una documentazione iniziale di base o di raffronto e il secondo la documentazione definitiva su cui deve essere effettuata la valutazione dell’invalidità;

2) effettuare una revisione ogni tre anni. Ai fini della valutazione vanno prese in considerazione oltre alle prove spontanee tradizionali anche le prove caloriche, pendolari o rotatorie. L’esecuzione di una prova pendolare o rotatoria con tracciato ENG rende non indispensabile l’esecuzione di una prova calorica, ma non viceversa. È comunque raccomandabile sempre l’esecuzione di entrambi i tip di esami a meno che non sussistano chiare controindicazioni alla prova termica (per es. otite media a timpano aperto).

APPARATO VISIVO

– La diminuzione del visus deve essere intesa dopo correzione a meno che l’anisometropia sia tale che la lente necessaria sia di gradazione troppo elevata; nel tal caso si devono aggiungere cinque punti percentuali.

– Le eventuali perdite campimetriche che possono rilevarsi in caso di glaucoma congenito od acquisito devono essere valutate a parte. – La valutazione dei deficit visivi binoculari si effettua secondo la specifica tabella allegata, nella quale l’acutezza visiva centrale è indicata nella prima colonna orizzontale per un occhio e verticale per l’altro. Al punto d’incontro delle due colonne, si legge la percentuale d’invalidità. È importante sottolineare che l’acutezza visiva centrale indicata è quella relativa al visus residuo.

TABELLA PER LA VALUTAZIONE DEI DEFICIT VISIVI BINOCULARI VISUS

VISUS9/10 8/107/10 6/105/10 4/103/102/101/101/20MENO DI 1/20
9/10 a 8/1002357101520
7/10 a 6/10235710152030
5/10 a 4/103571015203040
3/1057101520304060
2/10710152030406070
1/101015203040607080
1/2015203040607080100
MENO DI 1/20203040607080100100

PATOLOGIE IMMUNITARIA E SISTEMICA

Per le infermità che comportino compromissione viscerale la percentuale di invalidità aumenta in proporzione al grado ed al tipo di tale compromissione.

TERZA PARTE

A) nuova tabella ordinata in fasce ovvero in misura fissa

cod.FASCIA 91 – 100min.max.fisso
1001ALZHEIMER CON DELIRI O DEPRESSIONE AD ESORDIO SENILE00100
1003DEMENZA GRAVE00100
1004IPOTIROIDISMO GRAVE CON RITARDO MENTALE00100
1007INSUFFICIENZA MENTALE GRAVE911000
1008SINDROME DI HARTNUP0095
1009TRISOMIA 21 CON RITARDO MENTALE GRAVE00100
1207SINDROME DELIRANTE CRONICA GRAVE CON NECESSITÀ TERAPIA CONTINUA00100
1209SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA GRAVE CON AUTISMO DELIRIO O PROFONDA DISORGANIZZAZIONE DELLA VITA SOCIALE00100
2003EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI INTRATTAMENTO00100
2004EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE00100
2007EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO911000
2009SINDROME CEREBELLARE GRAVE911000
2201DISTURBI CICLOTIMICI CON CRISI SUBENTRANTI O FORME CRONICHE GRAVI CON NECESSITÀ DI TERAPIA CONTINUA00100
3003AFASIA GRAVE911000
3004LESIONE BILATERALE DEI NERVI CRANICI IX-X-XI E XII CON DEFICIT GRAVE DELLA DEGLUTIZIONE, FONAZIONE ED ARTICOLAZIONE DEL LINGUAGGIO911000
5004CECITÀ BINOCULARE00100
5008CECITÀ MONOCULARE – VISUS NELL’OCCHIO CONTROLATERALE INF. 1/20911000
6002ARITMIE GRAVI PACE-MAKER NON APPLICABILE00100
6016TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E DISPNEA A RIPOSO00100
6411CIRROSI EPATICA CON DISTURBI DELLA PERSONALITÀ(ENCEFALOPATIA EPATICA INTERMITTENTE)0095
6430FIBROSI CISTICA DEL PANCREAS CON PNEUMOPATIA CRONICA00100
6431FIBROSI POLMONARE INTERSTIZIALE DIFFUSA IDIOPATICA0095
6439GLOMERULONEFRITE EREDITARIA00100
6444MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA)00100
6448CORONAROPATIA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA)00100
6470PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE00100
6478TUMORE DI WILMS0095
7301ATROFIA MUSCOLARE CRONICA PROGRESSIVA INFANTILE00957302 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA ASSOCIATA A DISTURBI SFINTERICI00100
7332PARALISI CEREBRALE INFANTILE CON EMIPLEGIA O ATASSIA911000
7333PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PARAPLEGIA ASSOCIATA O NON A DISTURBI SFINTERICI00100
7346SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA GRAVE911000
7351TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O TETRAPLEGIA CON ASSOCIAZIONE O NON A INCONTINENZA SFINTERICA00100
7423EMIPELVECTOMIA00100
7424PERDITA ANATOMICA O FUNZIONALE DELLE DUE MANI00100
8009OLOPROSENCEFALIA O SINDROME DI BINDER00100
9203ESITI DI NEFROPATIA IN TRATTAMENTO DIALITICO PERMANENTE911000
9305ARTROPATIA GOTTOSA CON GRAVE IMPEGNO RENALE911000
9311DIABETE MELLITO COMPLICATO DA GRAVE NEFROPATIA E/O RETINOPATIA PROLIFERANTE, MACULOPATIA, EMORRAGIE VITREALI E/O ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA (CLASSE IV)911000
9315IPOPARATIROIDISMO NON SUSCETTIBILE DI UTILE TRATTAMENTO911000
9316IPOSURRENALISMO GRAVE911000
9325NEOPLASIE A PROGNOSI INFAUSTA O PROBABILMENTE SFAVOREVOLE NONOSTANTE ASPORTAZIONE CHIRURGICA00100
9333IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA CONCLAMATA CON EVIDENZA DI INFEZIONI OPPORTUNISTICHE O TUMORI CORRELATI911000
9336TRISOMIA 18 – SINDROME DI EDWARDS00100
cod.FASCIA 81 – 90min.max.fisso
5006CECITÀ MONOCULARE CON VISUS NELL’OCCHIO CONTROLATERALE SUP. 1/20 – INF. 3/5081900
6015TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE81900
6481SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE GRAVE81900
7418DISARTICOLAZIONE DI ANCA0085
9317MORBO DI COOLEY (THALASSEMIA MAJOR)0090
cod.FASCIA 71 – 80min.max.fisso
1204PSICOSI OSSESSIVA71800
1210SINDROME SCHIZOFRENICA CR. CON DISTURBI DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI E LIMITATA CONSERVAZIONE DELLE CAPACITÀ INTELLETTUALI71800
1211SINDROME DELIRANTE CRONICA71800
2210SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA GRAVE71800
3106PERDITA TOTALE DELLA LINGUA71800
3108LARINGECTOMIA TOTALE0075
3109LARINGECTOMIA TOTALE CON TRACHEOSTOMIA DEFINITIVA0080
4008SORDOMUTISMO O SORDITÀ PRELINGUALE DA PERDITA UDITIVA GRAVE BILATERALE CON EVIDENTI FONOLOGOPATIE AUDIOGENE0080
5007CECITÀ MONOCULARE – VISUS CONTROLATERALE SUP. 3/50 – INF. 1/10 CON RIDUZIONE DEL CAMPO VISIVO DI 30°70800
5028RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN ENTRAMBI GLI OCCHI0080
6406BRONCHIECTASIA CONGENITA ASSOCIATA A MUCOVISCIDOSI0080
6412CIRROSI EPATICA CON IPERTENSIONE PORTALE71800
6414STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE GRAVE (III CLASSE NYHA)71800
6416STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA SERRATA (III CLASSE NYHA)0075
6426EPATITE CRONICA ATTIVA NELL’INFANZIA71800
6443MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE (III CLASSE NYHA)71800
6447CORONAROPATIA GRAVE (III CLASSE NYHA)71800
6450IPOPLASIA RENALE BILATERALE0075
6456MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE BRONCHITE0075
6469PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MEDIA0080
7001ANCHILOSI DI RACHIDE TOTALE0075
7203ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE SUPERIORE A 40°0075
7337PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA ASSOCIATA AD INCONTINENZA SFINTERICA71800
7350TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO71800
7407AMPUTAZIONE DI BRACCIO0075
7413AMPUTAZIONE DI SPALLA0080
7417ASSENZA CONGENITA DELL’ARTO SUPERIORE0075
7420DISARTICOLAZIONE DI GOMITO0075
7421DISARTICOLAZIONE DI POLSO0075
7422DISARTICOLAZIONE DI SCAPOLA0080
8002CHEILOGNATOPALATOSCHISI (GOLA LUPINA)0080
8101AGENESIA SACRO-COCCIGEA0080
8102AGENESIA SACRO-ILIACA0080
8203ESOFAGOSTOMIA CERVICALE E GASTROSTOMIA0080
8206ESTROFIA DELLA VESCICA URINARIA0080
9328TRAPIANTO CARDIACO IN ASSENZA DI COMPLICANZE0080
9337TRISOMIA 210075
cod.FASCIA 61 – 70min.max.fisso
1002DEMENZA INIZIALE61700
1006INSUFFICIENZA MENTALE MEDIA61700
3002AFASIA MEDIA61700
4004PERDITA UDITIVA BILATERALE SUPERIORE A 275 dB SULL’ORECCHIO MIGLIORE0065
6403BILOBECTOMIA0061
6419COLITE ULCEROSA (IV CLASSE)61700
6425EPATITE CRONICA ATTIVA AUTOIMMUNE0070
6435FISTOLA GASTRO-DIGIUNO – COLICA (IV CLASSE)61700
6438GLOMERULONEFRITE DA IMMUNOCOMPLESSI CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE61700
6457MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA – PREVALENTE ENFISEMA0065
6461MORBO DI CROHN (IV CLASSE)61700
6467PANCREATITE CRONICA (IV CLASSE)61700
6480RENE POLICISTICO BILATERALE0070
7002ANCHILOSI O RIGIDITÀ COMPLETA DEL CAPO IN FLESSIONE O IPERESTENSIONE61700
7303EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA DOMINANTE)61700
7342PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA61700
7406AMPUTAZIONE DI AVAMBRACCIO0070
7408AMPUTAZIONE DI COSCIA0065
7414AMPUTAZIONE METACARPALE0070
7419DISARTICOLAZIONE DI GINOCCHIO0065
7425PERDITA ARTO TERZO SUP. O MEDIO DI BRACCIO0065
7428PERDITA DEI DUE PIEDI0070
7430PERDITA DI TUTTE LE DITA DI UNA MANO0065
7432PERDITA DI UNA MANO0065
8202CISTOSTOMIA CON CATETERE A PERMANENZA61700
9101SINDROME DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA CON DISTURBI SFINTERICI E ANESTESIA A SELLA61700
9313IPERCORTISOLISMO CON MANIFESTAZIONI CLINICHE CONCLAMATE61700
9323NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON GRAVE COMPROMISSIONE FUNZIONALE0070
cod.FASCIA 51 – 60min.max.fisso
2203DISTURBI CICLOTIMICI CON RIPERCUSSIONI SULLA VITA SOCIALE51600
5016EMIANOPSIA BITEMPORALE0060
5022EMIANOPSIE MONOCULARI – SENZA CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE0060
6001ANGINA PECTORIS STABILE0060
6424EPATITE CRONICA ATTIVA0051
6475RENE A FERRO DI CAVALLO CON IDRONEFROSI0055
7004SPONDILOARTRITE ANCHILOPOIETICA0055
7101ACONDROPLASIA0060
7204ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE TRA 35° E 40°0055
7209ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE SFAVOREVOLE0060
7304EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA NON DOMINANTE)51600
7328LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (DOMINANTE)51600
7335PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO51600
7345PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA51600
7409AMPUTAZIONE DI GAMBA SENZA POSSIBILITÀ DI PROTESI0060
7411AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO SUPERIORE0060
7412AMPUTAZIONE DI GINOCCHIO0055
7426PERDITA AVAMBRACCIO TERZO MEDIO0055
7429PERDITA DEI DUE POLLICI0060
8208CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE ESTERNA O CON NEOVESCICA E SCARSO CONTROLLO SFINTERICO51600
9307DIABETE GLUCO-FOSFO-AMINICO (SINDR. DI FANCONI)0060
9310DIABETE MELLITO INSULINO-DIPENDENTE CON MEDIOCRE CONTROLLO METABOLICO E IPERLIPIDEMIA O CON CRISI IPOGLICEMICHEFREQUENTI NONOSTANTE TERAPIA (CLASSE III)51600
9319LINFOMI LINFOBLASTICI (NON HODGKIN)0060
9330TRAPIANTO RENALE0060
cod.FASCIA 41 – 50min.max.fisso
1005INSUFFICIENZA MENTALE LIEVE41500
1103ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DELLA MEMORIA41500
1203NEVROSI FOBICA OSSESSIVA GRAVE41500
1206NEVROSI ISTERICA GRAVE41500
2002EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO0046
2006EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO0041
2008SINDROME CEREBELLARE41500
2209SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA MEDIA41500
2302ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO41500
3101AFONIA COMPLETA E PERMANENTE CON IMPEDITO CONTATTO VERBALE0045
5017EMIANOPSIA INFERIORE0041
5029SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE41500
6014TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MODERATA41500
6202CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE NEL SIGMA41500
6205RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERE A PERMANENZA0046
6407BRONCHITE ASMATICA CRONICA0045
6415STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA MODERATA (II CLASSE NYHA)0050
6418COLITE ULCEROSA (III CLASSE)41500
6421DIVERTICOLOSI DEL COLON (III CLASSE)41500
6422DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE BILATERALE0041
6429ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (III CLASSE)41500
6434FISTOLA GASTRO-DIGIUNO – COLICA (III CLASSE)41500
6437GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (III CLASSE)0041
6440IDRONEFROSI BILATERALE41500
6442MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA MODERATA (II CLASSE NYHA)41500
6446CORONAROPATIA MODERATA (II CLASSE NYHA)41500
6449IPOPLASIA O APLASIA POLMONARE CONGENITA MONOLATERALE41500
6460MORBO DI CROHN (III CLASSE)41500
6466PANCREATITE CRONICA (III CLASSE)41500
6468PNEUMONECTOMIA0045
6474RENE A FERRO DI CAVALLO CON CALCOLOSI0045
7103MIELOMENINGOCELE LOMBARE0045
7104NANISMO IPOFISARIO0050
7202ANCHILOSI DI ANCA IN BUONA POSIZIONE0041
7213ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI MANO SUPERIORE AL 70%0046
7216ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE SFAVOREVOLE0045
7305EMIPARESI (EMISOMA DOMINANTE)41500
7329LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (NON DOMINANTE)41500
7330LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (DOMINANTE)41500
7336PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA41500
7341PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO41500
7348SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA41500
7349SINDROME PARIETALE APRASSIA BILATERALE MANI41500
7410AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO MEDIO PROTESIZZABILE0046
7415AMPUTAZIONE TARSO – METATARSICA0046
8001AGENESIA MASCELLARE SUP. O INF.0041
8201ANO ILIACO SN.0041
8204MEGACOLON – COLOSTOMIA (III CLASSE)41500
9302ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE0041
9303ARTRITE REUMATOIDE CON CRONICIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI0050
9308DIABETE INSIPIDO RENALE0046
9309DIABETE MELLITO TIPO 1° O 2° CON COMPLICANZE MICRO-MACROANGIOPATICHE CON MANIFESTAZIONI CLINICHE DI MEDIOGRADO (CLASSE III)41500
9314IPERPARATIROIDISMO PRIMARIO0050
9320LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO SENZA GRAVE IMPEGNO VISCERALE41500
9324SINDROME DI TURNER0041
9326SCLERODERMIA CON LIEVE COMPROMISSIONE VISCERALE41500
9327POLIARTERITE NODOSA SENZA GRAVE COMPROMISSIONE VISCERALE41500
9329SARCOIDOSI IN TRATTAMENTO0041
9332IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMACA CON LINFOCITI CD + < 500/MMCC41500
9334SINDROME DA MALASSORBIMENTO ENTEROGENO CON COMPROMESSO STATO GENERALE41500
cod.FASCIA 31 – 40min.max.fisso
1208SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA CON RIDUZIONE DELLA SFERA ISTINTIVO – AFFETTIVA E DIMINUZIONE DELLA ATTIVITÀ PRAGMATICA31400
2202DISTURBI CICLOTIMICI CHE CONSENTONO UNA LIMITATA ATTIVITÀ PROFESSIONALE E SOCIALE0036
2208SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA GRAVE31400
3107EMILARINGECTOMIA0035
4102SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA BILATERALE31400
4107VERTIGINI IN GRANDI CRISI PAROSSISTICHE31400
5002ANOFTALMO SENZA POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA31400
5019EMIANOPSIA OMONIMA0040
5026RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° IN ENTRAMBI GLI OCCHI31400
6004ASMA INTRINSECO0035
6207RITENZIONE URINARIA CRONICA (PLURISETTIMANALE)0035
6404BRONCHIECTASIA ACQUISITA0035
6410CARDIOPATIA VALVOLARE NON AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI0035
6413CISTI BRONCOGENE O POLMONARI CONGENITE31400
6452LOBECTOMIA EPATICA DESTRA0035
6453STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE MODERATA (II CLASSE NYHA)31400
6482SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE31400
6604SALPINGECTOMIA BILATERALE IN ETÀ FERTILE0035
7003SCOLIOSI AD UNA CURVA SUPERIORE A 40°31400
7006SCOLIOSI A PIÙ CURVE SUPERIORI A 60°31400
7010ANCHILOSI RACHIDE LOMBARE31400
7105OBESITÀ – (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E 40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE31400
7201ANCHILOSI DELLE ARTICOLAZIONI DELLA MANO IN POSIZIONE FAVOREVOLE0035
7212ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI GOMITO SUPERIORE AL 70%0035
7217RIGIDITÀ DI ANCA SUPERIORE AL 50%0035
7218RIGIDITÀ O LASSITÀ DI GINOCCHIO SUPERIORE AL 50%0035
7223ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI D’ANCA31400
7306EMIPARESI (EMISOMA NON DOMINANTE)31400
7311LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (DOMINANTE)31400
7317LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE)31400
7331LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (NON DOMINANTE)31400
7334PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA LIEVE31400
7344PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO31400
7431PERDITA DI UN PIEDE0035
8006MAMMECTOMIA0034
8011SCALPO TOTALE0035
8014IDROCEFALO DERIVATO31400
9201CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACEMAKER A FREQUENZA FISSA31400
9306DERMATOMIOSITE O POLIMIOSITE0035
cod.FASCIA 21 – 30min.max.fisso
1102ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DI MEMORIA DI MEDIA ENTITÀ21300
1201NEVROSI FOBICA OSSESSIVA E/O IPOCONDRIACA DI MEDIA ENTITÀ21300
2205SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA MEDIA0025
2208SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA LIEVE0030
2301ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DI MEDIA ENTITÀ21300
3001AFASIA LIEVE21300
3102CORDECTOMIA MONOLATERALE0030
3105DISFONIA CRONICA GRAVE21300
4002LESIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA0021
4012TIMPANOPATIA CRONICA BILATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIAAEREA0030
4104SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE MAL COMPENSATA21300
5001ANOFTALMO CON POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA0030
5005CECITÀ MONOCULARE0030
5010DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA0025
5110PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (III N. CRANICO)21300
6003ASMA ALLERGICO ESTRINSECO21300
6201STENOSI URETRALE (2 DILATAZIONI MENSILI)0025
6206RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERISMO SALTUARIO0025
6208MEGAVESCICA0030
6401AGENESIA DI UN RENE NON COMPLICATA0021
6402ANOMALIE NON COMPLICATE DELLA PELVI RENALE0021
6405BRONCHIECTASIA CONGENITA21300
6408CALCOLOSI BILIARE SENZA COMPROMISSIONE DELLO STATO GENERALE0021
6409CARDIOPATIA VALVOLARE AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI0025
6420DIVERTICOLOSI DEL COLON (II CLASSE)21300
6428ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (II CLASSE)21300
6433FISTOLA GASTRO-DIGIUNO-COLICA (II CLASSE)21300
6436GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (II CLASSE)21300
6441MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA LIEVE (I CLASSE NYHA)21300
6455ULCERA GASTRICA O DUODENALE (III CLASSE)21300
6459MORBO DI CROHN (II CLASSE)21300
6462NEFRECTOMIA CON RENE SUPERSTITE INTEGRO0025
6463NEFROLITIASI CON NECESSITÀ DI DIETA RIGIDA E DI ALMENO 2 CONTROLLI E/O TRATTAMENTI ANNUALI21300
6465PANCREATITE CRONICA (II CLASSE)21300
6479RENE MULTICISTICO UNILATERALE NON COMPLICATO0021
6483PIELONEFRITE CRONICA0030
6603ISTERECTOMIA TOTALE IN ETÀ FERTILE0025
6701ANODONTIA0025
6703EDENTULISMO TOTALE NON PROTESIZZABILE21300
7009ANCHILOSI RACHIDE DORSALE CON CIFOSI DI GRADO ELEVATO21300
7205ANCHILOSI DI GINOCCHIO RETTILINEA21300
7206ANCHILOSI DI GOMITO IN POSIZIONE FAVOREVOLE0030
7207ANCHILOSI DI POLSO IN FLESSIONE0030
7208ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE FAVOREVOLE0030
7210ANCHILOSI DI TIBIOTARSICA O SOTTOASTRAGALICA POSIZIONE SFAVOREVOLE0030
7215ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE FAVOREVOLE0025
7219ANCHILOSI RADIOCARPICA0021
7221ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GINOCCHIO0030
7224ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI SCAPOLO-OMERALE0025
7310LESIONE DEL N. CRURALE0025
7312LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (NON DOMINANTE)21300
7318LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE)21300
7319LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE)21300
7321LESIONE DEL N. SCIATICO (TRONCO COMUNE)21300
7322LESIONE DEL N. SCIATICO – POPLITEO ESTERNO0025
7324LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (DOMINANTE)21300
7339PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO21300
7340PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE21300
7343PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE21300
7401AMPUTAZIONE 1° DITO MANO0025
8007MICROCEFALIA (CON ESCLUSIONE DI DEFICIT DI ALTRE FUNZIONI)0025
8010SCALPO SUBTOTALE0021
8012PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA0025
8203MEGACOLON – COLOSTOMIA (II CLASSE)21300
9202CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA VARIABILE SECONDO ESIGENZE FISIOLOGICHE21300
9304SINDROME DI KLINEFELTER0025
9312GAMMAPATIA MONOCLONALE BENIGNA0025
cod.FASCIA 11 – 20min.max.fisso
1101ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DELLA MEMORIA11200
1202NEVROSI FOBICA OSSESSIVA LIEVE0015
1205NEVROSI ISTERICA LIEVE0015
2001EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO0020
2207NEVROSI ANSIOSA0015
2303ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO11200
3104DISFONIA CRONICA MEDIA11200
4003LESIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA0013
4009STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA0016
4010STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA0011
4013TIMPANOPATIA CRONICA MONOLATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PERVIA AEREA0015
4101SINDROME VESTIBOLARE CENTRALE11200
4106VERTIGINE DI POSIZIONE E NISTAGMO DI POSIZIONE (VERTIGINE OTOLITICA POSIZIONALE)11200
4201OTITE CRONICA BILATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE0020
4203STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO0011
4205SINUSITE CRONICA CON REFERTO RADIOLOGICO SIGNIFICATIVO0015
5012DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO0020
5015EMIANOPSIA BINASALE0020
5021EMIANOPSIE MONOCULARI – CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE0020
5027RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN UN SOLO OCCHIO0015
5030SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE0020
5106GLAUCOMA ACQUISITO11200
6005ENFISEMA LOBARE CONGENITO0011
6010RINITE CRONICA IPERTROFICA CON STENOSI BILATERALE11200
6012SINUSITE CRONICA CON REPERTO RX SIGNIFICATIVAMENTE POSITIVO11200
6013TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA LIEVE11200
6203CISTITE CRONICA11200
6204PROSTATITE CRONICA O IPERTROFIA PROSTATICA11200
6423DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE MONOLATERALE0015
6445CORONAROPATIA LIEVE (I CLASSE NYHA)11200
6451IPOPLASIA SEGMENTARIA RENALE SENZA DISTURBI FUNZIONALI0015
6458MORBO DI CROHN (I CLASSE)0015
6473PTOSI RENALE BILATERALE NON COMPLICATA0015
6476RENE A FERRO DI CAVALLO NON COMPLICATO11200
6477RENE ECTOPICO PELVICO0011
6485SINDROME POSTPRANDIALE DA GATRECTOMIA (II CLASSE)11200
6601ANORCHIDIA0020
6702EDENTULISMO PARZIALE LATERO – POSTERIORE BILATERALE NON PROTESIZZABILE11200
6704EDENTULISMO TOTALE PROTESIZZABILE11200
6705LUSSAZIONE ABITUALE DELLA ARTICOLAZIONE TEMPORO – MANDIBOLARE11200
6707MALOCCLUSIONE GLOBALE11200
6801ANOSMIA0020
7008SPONDILOLISTESI0015
7102ACROMEGALIA SENZA RILEVANTI LIMITAZIONI FUNZIONALI0011
7211ANCHILOSI METATARSICA0012
7214ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI PIEDE SUPERIORE AL 70%0014
7220ANCHILOSI SOTTOASTRAGALICA ISOLATA0011
7222ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GOMITO0014
7308LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (DOMINANTE)11200
7313LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (DOMINANTE)11200
7315LESIONE DEL N. MUSCOLO – CUTANEO (DOMINANTE)11200
7320LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE)11200
7323LESIONE DEL N. SOTTOSCAPOLARE (DOMINANTE)11200
7325LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (NON DOMINANTE)11200
7326LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (DOMINANTE)11200
7338PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE11200
7402AMPUTAZIONE 2° DITO MANO0018
7403AMPUTAZIONE 3° DITO MANO0014
7427PERDITA DEI DUE ALLUCI0015
8004CICATRICI DETURPANTI VISO0011
8008MUTILAZIONE GRAVE DEL NASO11200
8013PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA0011
8207FISTOLA URETRALE0015
9322NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON MODESTA COMPROMISSIONE FUNZIONALE0011
9331IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD4+>500/MMCC0015
cod.FASCIA 1 – 10min.max.fisso
1301ACALCULIA0010
2005EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO0010
2204SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA LIEVE0010
3103DISFONIA CRONICA LIEVE1100
4001ACUFENI PERMANENTI O SUBCONTINUI DI FORTE INTENSITÀ E INSORTI DA PIÙ DI TRE ANNI002
4006RECRUITMENT BILATERALE STRUMENTALMENTE ACCERTATO005
4007SOGLIA UDITIVA A FORTE PENDENZA BILATERALE CON DIFFERENZA DI SOGLIA SUPERIORE A 40 dB FRA DUE FREQUENZE CONTIGUE005
4103SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE BEN COMPENSATA006
4105VERTIGINE BEN SISTEMIZZATA11004202 OTITE CRONICA MONOLATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE1100
4204STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO007
5003CATARATTA (CONGENITA – TRAUMATICA – SENILE) SENZA RIDUZIONE DEL VISUS INTERVENTO CHIRURGICO POSSIBILE005
5009CHERATOCONO – POSSIBILITÀ DI CORREZIONE CON OCCHIALI O LENTI CORNEALI005
5011DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO005
5013DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE0010
5014DISCROMATOPSIA CONGENITA O ACQUISITA1100
5018EMIANOPSIA NASALE0010
5020EMIANOPSIA SUPERIORE0010
5023MALATTIE DEL VITREO CON VISUS INFERIORE A 5/100010
5024QUADRANTOPSIE – SUPERIORE O INFERIORE0010
5025RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° DAL PUNTO DI FISSAZIONE DI UN SOLO OCCHIO0010
5101COLOBOMA005
5102CORIORETINITE – ESITI CICATRIZIALI SENZA RIDUZIONE DEL VISUS O CAMPIMETRICA005
5103DISTACCO DI RETINA – OPERATO CON RECUPERO DELLA FUNZIONE005
5104ECTROPION PALPEBRALE008
5105ENTROPION PALPEBRALE1100
5107GLAUCOMA CONGENITO0010
5108OCCHIO SECCO1100
5109PARALISI DEL M. ORBICOLARE1100
5111PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (IV O VI N. CRANICO)1100
6009RINITE CRONICA ATROFICA1100
6011RINITE CRONICA VASOMOTORIA O ALLERGICA1100
6101EMORROIDI0010
6417COLECISTO-DIGIUNOSTOMIA – ESITI009
6427ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ERNIA DIAFRAMMATICA CONGENITA1100
6432FISTOLA ANO-RETTALE0010
6454ULCERA GASTRICA O DUODENALE (II CLASSE)0010
6464PANCREATITE CRONICA (I CLASSE)0010
6471PROCIDENZA DEL RETTO008
6472PROLASSO DEL RETTO005
6484SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (I CLASSE)0010
6602CRIPTORCHIDIA005
6706MACROGLOSSIA0010
6802IPOSMIA A CARATTERE CRONICO1100
7005SCHISI VERTEBRALE006
7007SPONDILOLISI007
7225PIEDE PIATTO BILATERALE NON COMPLICATO007
7226PIEDE PIATTO MONOLATERALE NON COMPLICATO004
7307LESIONE DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE (NON DOMINANTE)1100
7309LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (NON DOMINANTE)1100
7314LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (NON DOMINANTE)1100
7316LESIONE DEL N. MUSCOLO – CUTANEO (NON DOMINANTE)1100
7327LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (NON DOMINANTE)1100
7404AMPUTAZIONE 4° DITO MANO008
7405AMPUTAZIONE 5° DITO MANO006
8003CHEILOSCHISI (LABBRO LEPORINO)0010
8005EPIFORA1100

[ II parte ]

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