Diritto all’inclusione scolastica e alla partecipazione alle gite.

DOMANDA: La scuola frequentata da mio figlio con disabilità sta organizzando una gita scolastica e, per problemi di “gestione”, mi viene chiesto di accompagnarlo. E’ corretto tutto ciò?

RISPOSTA: No. Ciascun alunno/a con disabilità ha diritto di prendere parte alle gite e ai viaggi di istruzione senza che ciò sia subordinato alla presenza del genitore.

La scuola, infatti, deve per tempo prevedere tutte le misure necessarie, a partire dall’individuazione della figura, appartenente alla stessa comunità scolastica, che dovrà accompagnarlo/a.

Tutto ciò anche sulla scorta di quanto indicato nel PEI che, alla sez. 9, indica gli “Interventi previsti per consentire al bambino o alla bambina di partecipare alle uscite didattiche e alle visite guidate organizzate per la sezione”.

NB: l’esclusione dalla gita scolastica può rappresentare un episodio di discriminazione ai sensi della l.n. 67/06.

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