Opzione donna

DOMANDA: Sono una lavoratrice di sessant’anni e assisto una persona con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della l.n. 104/92.

Avendo maturato al 31/12/22 una anzianità contributiva di almeno 35 anni, posso accedere alla c.d. “opzione donna”?

RISPOSTA: Si. Occorre, tuttavia, che la persona con disabilità grave, sia il coniuge, il convivente o la parte dell’unione civile, oppure un parente di primo grado convivente. Tale possibilità è estesa anche ai parenti o affini di secondo grado conviventi, ma, in tal caso, solo se i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con disabilità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti. Come specificato da Inps nella circolare 25/23, occorre, inoltre, che la lavoratrice assista e conviva con la persona con disabilità da almeno sei mesi continuativi.

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